Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich sono stati convocati per incontrare il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo rende noto l’emittente pubblica israeliana Channel 12 mentre sono in corso gli sforzi tra Israele e Hamas per raggiungere un accordo di cessate il fuoco. I due ministri di estrema destra si sono opposti ai due precedenti accordi di cessate il fuoco raggiunti con il gruppo terroristico nel mezzo della guerra in corso a Gaza, e hanno affermato di aver sventato altri accordi che sarebbero stati realizzati. Ben Gvir e Smootrich hanno anche minacciato di far crollare il governo se verrà raggiunto un accordo che porrà fine alla guerra e lascerà Hamas al potere. È salito ad almeno 110 palestinesi uccisi il bilancio degli attacchi israeliani di ieri nella Striscia di Gaza: lo hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera. Almeno 34 delle vittime erano in attesa di cibo vicino ad un sito di distribuzione di aiuti gestito dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), riporta l’emittente. Le Forze israeliane hanno sferrato un massiccio attacco aereo su Beit Hanou, nel nord di Gaza. Lo ha riferito l’Idf su Telegram. Gli attacchi hanno come obbiettivo “l’organizzazione terroristica Hamas”, si legge, “decine di aerei da combattimento dell’aviazione hanno colpito oltre 35 obbiettivi terroristici” tra cui “infrastrutture sotterranee”. Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Ynet, l’Idf ieri ha ucciso il comandante del battaglione Darj Toufah attivo nel centro di Gaza, Muhammad Adin. L’eliminazione di Adin si aggiungerebbe ad altre “uccisioni eccellenti” compiute nel corso dell’Operazione Chariots Gideon, tra cui il capo ad interim dell’organizzazione Muhammad Sinwar, il fratello di Yahya Sinwar e il comandante della Brigata Rafah Muhammad Shabaneh.
L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha dichiarato che “la delegazione israeliana non parteciperà alla conferenza guidata da Francia e Arabia Saudita sulla creazione di uno Stato palestinese”. “Qualsiasi iniziativa unilaterale che ignori la realtà e le decine di israeliani detenuti da Hamas è una grave distorsione morale”, ha evidenziato Danon, aggiungendo che “invece di premiare il terrorismo, la comunità internazionale dovrebbe chiedere il rilascio degli ostaggi”.
Netanyahu convoca Ben Gvir e Smootrich. Media, no a accordo per colpa Hamas ma negoziato procede






