Almeno 95 persone sono morte negli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza nella giornata di ieri. Lo riporta Al Jazeera, citando fonti sanitarie degli ospedali della zona.Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha esortato Hamas a rilasciare gli ostaggi israeliani che ancora detiene e a consegnare le armi alla stessa Anp, sottolineando che il gruppo islamista “non governerà la Striscia di Gaza” dopo la fine della guerra in corso con Israele. Lo riportano l’agenzia di stampa palestinese Wafa e i media dello Stato ebraico. In un incontro ad Amman con l’ex primo ministro britannico Tony Blair, Abbas ha chiesto anche il rilascio dei prigionieri palestinesi dalle carceri israeliane, un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza e l’ingresso senza ostacoli di aiuti umanitari nell’enclave palestinese. Abu Mazen è tornato a chiedere anche che all’Anp venga concesso il controllo della Striscia di Gaza, un’idea a lungo respinta da Israele. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ai giornalisti che sono in corso colloqui sul conflitto israeliano a Gaza e spera in progressi nella prossima settimana, anche se i negoziati per il cessate il fuoco a Doha sono in stallo. “Stiamo parlando e speriamo di sistemare la questione nel corso della prossima settimana”, ha detto Trump, facendo eco ai commenti altrettanto ottimistici che aveva fatto il 4 luglio. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso al ministro delle Finanze Bezalel Smotrich che, dopo la proposta di cessate il fuoco di 60 giorni con Hamas attualmente in discussione a Doha, Israele riprenderà la sua guerra a Gaza. “Dopo la pausa, trasferiremo la popolazione della Striscia verso sud e imporremo un assedio al nord di Gaza”, avrebbe detto Netanyahu a Smotrich. Secondo Channel 12, durante un incontro a porte chiuse, Netanyahu ha spiegato il piano di Israele di separare la popolazione civile di Gaza da Hamas e di tenerla in una striscia di Gaza meridionale come una “necessità umanitaria” per consentire al conflitto di continuare dopo la tregua temporanea. Smotrich e il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir hanno avvertito che si ritireranno dal governo se verrà raggiunto un accordo che ponga fine alla guerra. La nave “Handala” della Freedom Flotilla Coalition è salpata da Siracusa alla volta della Striscia di Gaza, poche settimane dopo che le forze israeliane hanno sequestrato la precedente nave, “Madleen”, con cui la coalizione ha già tentato di rompere l’assedio israeliano e portare aiuti alla popolazione di Gaza. Stando a quanto precisato dalla coalizione sui propri account social, Handala “trasporta aiuti umanitari salvavita e un messaggio di solidarietà da parte delle persone di tutto il mondo che si rifiutano di rimanere in silenzio mentre Gaza viene affamata, bombardata e sepolta sotto le macerie”. “A bordo ci sono medici volontari, avvocati, attivisti per la giustizia sociale, giornalisti e organizzatori di comunità. Non siamo governi. Siamo persone, che intervengono laddove le istituzioni hanno fallito”, si sottolinea nel comunicato stampa, rimarcando che questa missione “è per i bambini di Gaza”. Lo stesso nome della nave, Handala, arriva dal personaggio creato dal famoso vignettista palestinese Naji al-Ali. “Un bambino rifugiato a piedi nudi che volta le spalle all’ingiustizia e che ha giurato di non mostrarsi in volto finché la Palestina non sarà libera – ha ricordato la Freedom Flotilla Coalition – questa imbarcazione porta con sé il suo spirito e quello di ogni bambino di Gaza a cui sono stati negati sicurezza, dignità e gioia”.
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