lunedì, Dicembre 1, 2025

Caos sulla Roma-Ladispoli: pendolari esasperati, treni sovraffollati e nessuna risposta concreta

Un appello dietro l’altro, tra messaggi inascoltati e lettere rimaste senza risposta. Viaggiare sulla linea FL5 Roma-Civitavecchia è diventato, per i pendolari, un autentico terno al lotto. Anche questa settimana, durante le fasce orarie più critiche, lavoratori e studenti sono stati costretti a restare in piedi, stretti in scompartimenti saturi, condividendo lo spazio con valigie e turisti diretti ai terminal crocieristici. Il nodo della questione è noto da tempo: molti crocieristi scelgono i treni regionali, molto più economici rispetto ai convogli riservati al turismo. Una scelta comprensibile dal punto di vista del portafoglio, ma che grava pesantemente sull’utenza locale. A testimoniarlo è la valanga di segnalazioni che ogni giorno affolla il gruppo Facebook del Comitato Pendolari Litoranea Nord. «Il regionale è fermo a Ladispoli: non si riparte perché ci sono troppi passeggeri e quelli sulla banchina non riescono a salire», denuncia Giacomo. «Anche oggi costretti a scendere all’Aurelia», scrive Clara. «Marina di Cerveteri in questo periodo è affollata da pendolari estivi. E poi i monitor non segnalano mai le variazioni», aggiunge Monica. Dopo le associazioni dei consumatori, con in prima linea Biagio Camicia, presidente di Consumatori Italiani più Forte Cerveteri-Ladispoli, a sollevare la questione è ora anche l’amministrazione comunale di Ladispoli. A parlare è Marco Porro, assessore al Turismo:
«Non possiamo concepire un futuro turistico e commerciale che non riponga la giusta attenzione alla mobilità sostenibile. I mezzi pubblici devono essere uno strumento efficiente e risolutivo. Serve un impegno concreto affinché politica, gestori del servizio, sindacati e tecnici trovino l’equilibrio per un servizio puntuale e adeguato alla domanda». La giunta ladispolana aveva già in passato chiesto a Trenitalia l’incremento delle corse e dei convogli nelle ore di punta, senza ottenere però risultati tangibili. Intanto, per i pendolari, il disagio continua. E la pazienza, ormai, è al capolinea.

Articoli correlati

Ultimi articoli