Una pennellata di neorealismo accoglie da oggi i visitatori della Sala Rossellini, nel cuore del centro cittadino. In occasione della seconda Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana, l’ingresso della storica struttura si arricchisce di un murales realizzato dall’artista Chiara Capobianco, omaggio sentito e vibrante al capolavoro “Roma città aperta” di Roberto Rossellini. Un gesto d’arte e di cittadinanza che segna simbolicamente l’inizio di una nuova stagione per la cultura locale. «L’opera – sottolinea l’assessore alla Cultura, Margherita Frappa – ideata e donata al Comune, intende rendere omaggio al potere evocativo del cinema e rappresenta un gesto artistico di grande sensibilità civica e culturale. Un segno destinato a restare, testimonianza permanente all’ingresso di uno degli spazi più significativi della vita culturale della nostra città». A partire da questa edizione della Biennale, infatti, la Sala Rossellini diventa ufficialmente sede espositiva permanente per artisti contemporanei. Un luogo dove mostre e progetti selezionati potranno trovare casa e visibilità, sotto la supervisione del nuovo presidente onorario Filippo Conte. «Questo murales – aggiunge Frappa – rappresenta un ponte tra memoria e presente, tra cinema, arte e impegno civile. Un dono prezioso offerto alla città che inaugura simbolicamente una nuova stagione espositiva».
Un murales per Rossellini all’ingresso di Sala Rossellini: arte, memoria e impegno civile






