mercoledì, Gennaio 14, 2026

Santa Marinella, pronta la vasca di laminazione di Ponton del Castrato: un’opera attesa da 75 anni

Un’opera strategica per la sicurezza idraulica della città è pronta a diventare realtà. Entro il 31 luglio, con un mese di anticipo sul cronoprogramma, sarà completata e consegnata alla città la vasca di laminazione di Ponton del Castrato, un intervento infrastrutturale senza precedenti per l’intero comprensorio. «Si tratta di un’opera storica per la sua importanza idraulica – dichiara il sindaco Pietro Tidei – che permetterà a un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico di dotarsi finalmente di uno strumento di compensazione e mitigazione delle esondazioni che non ha eguali nel Centro Italia. In regioni come Toscana ed Emilia-Romagna, l’assenza di simili strutture ha purtroppo significato allagamenti devastanti. Santa Marinella, invece, tra pochi giorni vedrà ultimata un’infrastruttura attesa da oltre 75 anni». La vasca di laminazione è stata progettata per regolare il flusso delle acque in caso di esondazione del fosso di Ponton del Castrato, con una capacità di oltre 300mila metri cubi. Una vera e propria “diga verde”, in grado di accumulare acqua piovana in eccesso, abbattendo i picchi di piena fino a 20 metri cubi al secondo e riducendo il rischio di allagamenti nelle aree residenziali. Grazie al sistema di sub-vasche comunicanti, l’opera proteggerà interi quartieri: Maiorca, Perazzeta e tutta l’area del centro città, fino alla via Aurelia. Un risultato frutto di dieci mesi di lavori e di un investimento da 2,9 milioni di euro, finanziato dalla Regione Lazio. «Un’opera di messa in sicurezza che migliora la qualità della vita e fa di Santa Marinella un esempio virtuoso da seguire – prosegue Tidei –. Ringraziamo la Regione Lazio per il prezioso contributo e per aver condiviso con noi la visione di una città più sicura, più moderna, più resiliente». Grande la soddisfazione anche tra i residenti dei quartieri Alibrandi e Pirgus, che ricordano bene i danni provocati dall’alluvione del 1981 e dagli eventi meteo estremi degli ultimi anni. L’intervento, però, non si limita solo all’aspetto idraulico: è previsto infatti anche un intervento paesaggistico con la piantumazione di alberi ad alto fusto tipici della macchia mediterranea, tra cui cerri e ginestre, per valorizzare ulteriormente l’area e restituirla alla cittadinanza in chiave naturalistica. «Un’opera che rappresenta la volontà di questa amministrazione di sbloccare progetti fermi da anni – ha concluso il sindaco –. L’abbiamo ripresa, portata avanti con tenacia, rispettando ogni norma e identità territoriale. La vasca di Ponton del Castrato sarà il simbolo di una città che guarda al futuro, protetta e pronta ad affrontare le sfide del cambiamento climatico».

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