domenica, Novembre 30, 2025

Torre Flavia, l’oasi spiegata dai bambini: un inno alla natura tra podcast, cartelli e cittadinanza attiva

Un’avventura tra flora, fauna e consapevolezza ambientale: è quella vissuta dai piccoli alunni della classe III D della scuola primaria Ilaria Alpi, protagonisti di un progetto didattico che ha trasformato l’oasi protetta di Torre Flavia in una vera e propria aula a cielo aperto. Un’iniziativa speciale, ideata da Vincenza Burgarella, tirocinante del corso di Scienze della Formazione Primaria presso l’Università Europea di Roma, e realizzata con il supporto della tutor Maria Caterina e del team docente. A guidare i bambini nel cuore dell’oasi è stato Corrado Battisti, gestore dell’area protetta per conto della Città Metropolitana, che ha accompagnato i giovani esploratori tra sentieri, stagni e dune costiere, alla scoperta della biodiversità di uno degli angoli più preziosi del litorale nord laziale. Il progetto ha permesso ai bambini di osservare ecosistemi unici, studiati da esperti e scienziati: dalla flora tipica delle zone umide, fino all’avifauna migratoria che fa tappa a Torre Flavia, con specie rare e in via di estinzione come fratini e corrieri piccoli. Durante la visita, i piccoli hanno potuto vedere da vicino anche le gambusie, pesciolini noti per il loro ruolo nella lotta naturale alle zanzare, e assistere all’installazione di una casetta-rifugio per uccelli palustri tra le tamerici, pensata per offrire riparo a specie come la cinciallegra. Ma la passeggiata nella natura è stata solo il momento conclusivo di un percorso ben più ampio: nei mesi precedenti, gli alunni hanno realizzato cartelli illustrativi da posizionare lungo il tragitto verso la palude e la spiaggia, per sensibilizzare i visitatori al rispetto dell’ambiente. E hanno anche dato voce alla loro esperienza con la registrazione di un podcast ambientale, diventato un vero e proprio inno dedicato all’oasi, in cui raccontano con parole semplici e autentiche la bellezza di un luogo che hanno imparato a conoscere e amare. L’area di Torre Flavia si conferma così un laboratorio naturale d’eccellenza e un esempio concreto di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. Non a caso, è la prima area protetta in Italia cogestita dai bambini, un modello virtuoso in cui la tutela dell’ambiente si intreccia con la partecipazione diretta delle nuove generazioni. «I nostri alunni – spiegano le insegnanti – hanno vissuto Torre Flavia non solo come un ambiente da osservare, ma come un luogo in cui imparare davvero. Un’esperienza immersiva che ha lasciato il segno e che li ha resi protagonisti del cambiamento».

Articoli correlati

Ultimi articoli