Prosegue senza sosta – e con un ritmo che lascia poco spazio alla programmazione – il festival dell’urbanistica “a macchia di leopardo”. A Ladispoli si torna a parlare di sviluppo edilizio con un’accelerazione amministrativa che, a giudicare dai documenti, ha sollevato più di qualche perplessità anche nei corridoi della Regione Lazio. Alcune delle recenti iniziative urbanistiche, infatti, sono ancora soggette a richieste di chiarimenti e vincoli imposti dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che sembrerebbero tuttora inevasi. Il 25 giugno scorso, il Consiglio Comunale ha votato un corposo pacchetto di delibere urbanistiche, ora pubblicate in albo pretorio. Cinque atti che toccano punti nevralgici del tessuto cittadino, con ricadute importanti sul piano ambientale, viario e commerciale. Delibera 21/2025 – Attuazione del piano di lottizzazione d’ufficio Olmetto-Monteroni: si tratta dell’ennesimo passaggio in aula per integrare e modificare documenti già approvati nel 2010, 2017, 2019 e 2020. Una sequenza di ritocchi che, nonostante le rassicurazioni del sindaco, denuncia le difficoltà del progetto nel trovare una quadratura definitiva. Se questa sarà la volta buona, lo si scoprirà nei prossimi mesi. Delibera 22/2025 – Piano urbanistico attuativo in variante al PRG per un insediamento commerciale nella “Fascia Aurelia”: considerato il pezzo forte dell’ultima seduta, ha suscitato polemiche accese, in particolare per l’impatto che tale intervento potrebbe avere sulla viabilità già congestionata dell’ingresso nord di Ladispoli. A preoccupare è l’assenza di un Piano del Traffico aggiornato e il fatto che il progetto sembri procedere al di fuori di ogni schema di pianificazione strategica. Delibera 23/2025 – Programma integrato di intervento per la zona Centro Civico – Via Sironi: il più controverso dei provvedimenti discussi. Inizialmente presentato come il piano per il nuovo mercato cittadino, durante il dibattito è emerso che il vecchio mercato non verrà trasferito. Questo ha fatto emergere i veri obiettivi del progetto: una complessa operazione di project financing incrociato che mira alla costruzione della nuova scuola al Cerreto. Un incastro urbanistico-finanziario che non convince tutti. Delibera 24/2025 – Piano integrato per via Latina – controdeduzioni alle richieste della Regione Lazio: in questo caso, il Consiglio ha approvato le risposte della maggioranza ai chiarimenti richiesti dalla Regione, respingendo le osservazioni dell’opposizione. Il piano, presentato dalla società privata “Sara ’94 A S.r.l.”, resta comunque sotto osservazione degli uffici regionali. Delibera 25/2025 – Variante urbanistica per iniziativa privata: chiude la carrellata l’approvazione di una variante puntuale, legata a una singola attività produttiva. Un provvedimento tecnico, ma che riaccende il dibattito sul moltiplicarsi di deroghe e modifiche al PRG in assenza di un disegno organico. Il quadro che emerge da questo pacchetto di delibere è quello di un’espansione urbana fortemente frammentata, portata avanti per stralci e deroghe, spesso in assenza di strumenti fondamentali come un piano traffico o una visione unitaria di sviluppo. Il rischio di una crescita disordinata è reale, così come quello di consumare ulteriore suolo e incidere negativamente sull’equilibrio ambientale. E proprio su questi punti si concentrano i rilievi della Regione Lazio, che in più di un’occasione ha chiesto chiarimenti, rinviando approvazioni o imponendo condizioni. Nel frattempo, i cittadini restano spettatori di una città che cambia volto tra promesse di sviluppo, polemiche sulla gestione del territorio e l’assenza di una visione chiara di cosa sarà, davvero, la Ladispoli del futuro.
Ladispoli, valanga di delibere urbanistiche: piani integrati, varianti e polemiche. La Regione chiede chiarimenti






