venerdì, Gennaio 16, 2026

Trump: “L’Europa paghi il 100% delle armi per Kiev”. Intesa per lo scambio di 1200 prigionieri

“La Ue pagherà il 100% delle armi, poi la Ue le darà all’Ucraina”. Così stanotte Trump, durante un evento sull’Intelligenza artificiale. Trump faceva riferimento a un accordo fatto all’inizio del mese con gli alleati europei per fornire le armi a Kiev. “Abbiamo appena concluso un accordo con l’Ue in base al quale pagheranno agli Stati Uniti d’America il 100 per cento del costo di tutta l’attrezzatura militare. La spediranno all’Unione Europea, poi la distribuiranno, e gran parte andrà all’Ucraina”. “E’ passato molto tempo – ha aggiunto – da quando avete sentito parole del genere, perché noi avevamo messo 350 miliardi di dollari, ma ora inviamo in Europa ed è l’Europa a pagare. E sono stati, sono stati fantastici. Abbiamo avuto un incontro straordinario della Nato qualche settimana fa, ed è stato piuttosto sorprendente”. “In realtà, cosa è successo? Hanno accettato di passare dal 2% al 5%, e prima avevano quel 2% che non pagavano, ora quel 5% lo hanno già pagato. Fa una grande differenza. Si parla di migliaia di miliardi, ma spenderanno quei soldi negli Stati Uniti, con le nostre aziende della difesa, e noi gli invieremo l’equipaggiamento che poi loro distribuiranno. Ed è così che avrebbe dovuto funzionare già tre anni fa, francamente”.”Oggi si è svolta la nona fase dello scambio concordato a Istanbul. Difensori gravemente malati e feriti stanno tornando a casa. Ora possiamo condividere i dettagli: in tutte le fasi degli accordi recenti di Istanbul, siamo riusciti a riportare a casa oltre 1.000 dei nostri. Per mille famiglie, questo significa la gioia di riabbracciare i propri cari. Sono grato a tutti coloro che hanno contribuito a questo sforzo”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.  “I combattenti rientrati oggi hanno difeso l’Ucraina in diversi settori del fronte. Molti di loro erano in prigionia da oltre tre anni. Ognuno riceverà il supporto e l’assistenza medica necessari”, ha spiegato. “È importante che gli scambi continuino e che la nostra gente stia tornando a casa. Ringrazio tutti coloro che continuano a lavorare a questo compito fondamentale. Riportare indietro tutti i nostri è una priorità per lo Stato. E continueremo a fare tutto il possibile affinché ognuno dei nostri possa tornare dalla prigionia”, ha aggiunto.Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha esortato la Cina a “usare la sua influenza” sulla Russia per contribuire a porre fine alla guerra in Ucraina, durante l’incontro nella Grande sala del popolo con il presidente Xi Jinping. Costa, accompagnato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyan, ha aggiunto nei primi minuti di dichiarazioni pubbliche di voler esortare la Cina, “come membro permanente del Consiglio di sicurezza, a usare la sua influenza sulla Russia affinché rispetti la Carta delle Nazioni Unite e ponga fine alla guerra di aggressione contro l’Ucraina”. Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha invitato le proprie forze armate a essere pronte “per una vera guerra”, durante un’esercitazione di artiglieria, secondo quanto riferito giovedì dai media statali di Pyongyang. Le sue dichiarazioni seguono l’invio di truppe e armamenti da parte della Corea del Nord alla Russia, a sostegno dell’offensiva militare contro l’Ucraina. Giovedì, la televisione centrale nordcoreana ha trasmesso immagini di unità di artiglieria che sparavano proiettili verso il mare. Kim è apparso in un posto di osservazione con binocoli, affiancato da due ufficiali, anche se il luogo esatto dell’esercitazione di mercoledì non è stato divulgato. Il leader ha esortato i soldati a essere pronti “in qualsiasi momento” e “capaci di distruggere il nemico in ogni battaglia”, secondo l’agenzia stampa KCNA. I Servizi di intelligence sudcoreani e occidentali hanno riferito che Pyongyang ha inviato oltre 10.000 soldati nella regione russa di Kursk lo scorso anno, insieme a proiettili, missili e sistemi a razzo a lungo raggio. Circa 600 militari nordcoreani sono stati uccisi e migliaia feriti combattendo per la Russia, ha dichiarato Seul. In precedenti colloqui con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, Kim ha offerto il pieno sostegno di Pyongyang alla guerra in Ucraina. Ieri nel centro di Kyiv migliaia di persone hanno protestato contro una legge che limita il potere degli organismi anticorruzione, avvertendo che la lotta per la democrazia ucraina si sta combattendo sia sul campo di battaglia che all’interno del Paese. La nuova norma, che elimina l’indipendenza di due enti chiave nella lotta alla corruzione, ha scatenato le prime grandi proteste da quando è iniziata l’invasione russa oltre tre anni fa. Diversi migliaia di dimostranti per lo più giovani si sono radunati davanti a un teatro della città chiedendo al presidente di porre il veto alla legge approvata martedì dal Parlamento. La norma stabilisce che il National Anti-Corruption Bureau of Ukraine (NABU) e l’Ufficio del Procuratore Specializzato Anticorruzione (SAPO) passino sotto l’autorità diretta del procuratore generale, nominato dal presidente. I critici sostengono che la legge potrebbe facilitare l’interferenza presidenziale nelle indagini sulla corruzione e minacciare l’autonomia delle istituzioni. Il presidente Zelensky ha reagito alle critiche promettendo una nuova proposta legislativa per garantire “la piena indipendenza degli organismi anticorruzione”. Anche i partner internazionali di Kiev hanno espresso preoccupazione, tra cui la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che avrebbe chiesto spiegazioni direttamente a Zelensky.

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