Non tarda ad arrivare la risposta del sindaco Pietro Tidei alle due consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia, Mariana Baciu e Alessandra Fantozzi, che avevano sollevato la questione dell’assenza di un albo ufficiale dei fornitori e di un regolamento dedicato. «Le due consigliere di opposizione – attacca Tidei – non trovando argomenti concreti per criticare questa amministrazione, passano le loro giornate a cercare motivi spesso banali per uscire sulle testate locali in cerca di visibilità». Il primo cittadino non risparmia toni duri, soprattutto alla luce dei recenti sviluppi in città. «A pochi giorni dall’inaugurazione di un’opera storica che mitiga, se non elimina, il rischio idrogeologico per gran parte del territorio comunale – prosegue – invece di complimentarsi, le consigliere ci bacchettano da brave maestrine per un albo che stiamo già predisponendo». Tidei rivendica il lavoro svolto negli ultimi sette anni, con un’amministrazione che, a suo dire, ha provveduto a riscrivere o aggiornare regolamenti spesso vetusti, lasciati in sospeso per anni. «Regolamenti – sottolinea – che in passato venivano volutamente ignorati, spesso per alimentare politiche clientelari». Sull’albo dei fornitori, il sindaco chiarisce che pur non essendo uno strumento obbligatorio, la sua amministrazione lo considera utile e fondamentale e che «è in fase di preparazione insieme al segretario comunale. Sarà presto sottoposto alle competenti commissioni consiliari e poi portato in aula per l’approvazione». Tidei chiude con una stoccata all’indirizzo della consigliera Baciu, tirando in ballo la precedente amministrazione guidata da Roberto Bacheca: «Probabilmente si riferiva a quella gestione, sotto la quale ogni anno si spendevano 26 milioni a fronte di soli 23 milioni di incassi. Il debito che ci siamo trovati in eredità grava ancora oggi sui cittadini». Nel frattempo, l’amministrazione comunale si prepara a nuove inaugurazioni, mentre il clima politico in città resta acceso.
Santa Marinella, il sindaco Tidei replica a Baciu e Fantozzi: “Cercano visibilità, noi restituiamo opere alla città”






