L’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steven Witkoff, è arrivato stamattina a Mosca. Lo rende noto l’agenzia di stampa russa Tass. “Vediamo cosa succede”, ” oggi c’è un incontro” e “prenderemo una decisione in quel momento”. Così Donald Trump ha risposto a una domanda sulla possibilità di imporre dazi nei confronti dei Paesi che acquistano petrolio dalla Russia. “Non ho mai detto una percentuale, ma faremo qualcosa”, ha replicato il presidente Usa a un giornalista che ha ipotizzato tariffe del “100%”.”Le relazioni bilaterali” tra Russia e Stati Uniti “hanno subito un deterioramento senza precedenti” durante la presidenza di Joe Biden e quindi l’assenza record di un incontro tra il leader russo Vladimir Putin e quello americano Donald Trump non sorprende: lo ha dichiarato all’agenzia di stampa Tass il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. Peskov ha commentato i calcoli della Tass secondo cui si tratta della prima volta nella storia moderna della Russia in cui sono trascorsi più di sei mesi dall’insediamento del nuovo presidente Usa senza che si sia ancora tenuto un vertice Washington-Mosca. In precedenza l’attesa più lunga era stata quella per un incontro tra Putin e Trump, che si era svolto durante il primo mandato del leader americano dopo cinque mesi e 18 giorni dall’insediamento. Negli altri anni l’attesa per il vertice Russia-Usa durava in media da uno a cinque mesi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato, via social, i primi ministri di Svezia, Norvegia e Danimarca e il segretario della Nato, Mark Rutte, per l’acquisto di armi Usa da destinare all’Ucraina dopo la decisione simile assunta ieri dai Paesi Bassi. “Si tratta di un’iniziativa molto forte che aumenta significativamente la nostra capacità di proteggere vite umane. E servirà da forte esempio per gli altri Paesi della Nato, affinché rafforzino i legami di sicurezza tra America ed Europa e garantiscano la protezione dagli attacchi russi”, ha scritto Zelensky su X, sottolineando il contributo dei Paesi nordici “non solo nella fornitura di armi, ma anche nello sviluppo della nostra produzione congiunta di difesa e nel potenziamento della capacità dell’industria della difesa ucraina”. “Questi passi – ha concluso – costituiscono una nuova, concreta base per la sicurezza a lungo termine in tutta Europa. La Russia non trasformerà mai l’Europa in un continente di guerra, ed è proprio attraverso i nostri sforzi congiunti che possiamo garantire che la pace prevalga”. Il presidente russo Vladimir Putin non sembra intenzionato a cedere all’ultimatum sulle sanzioni che scade venerdì da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e mantiene l’obiettivo di conquistare quattro regioni dell’Ucraina nella loro interezza. La determinazione di Putin a continuare è motivata dalla sua convinzione che la Russia stia vincendo e dallo scetticismo sul fatto che ulteriori sanzioni statunitensi avranno un impatto significativo. Lo scrive l’agenzia britannica Reuters citando fonti vicine al Cremlino. La Russia prende atto delle minacce degli Stati Uniti nei confronti dell’India, ma non le considera legittime. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: “Sentiamo molte dichiarazioni, tentativi di costringere i paesi a interrompere le relazioni commerciali con la Russia. Non riteniamo legittime tali dichiarazioni. Riteniamo che i paesi sovrani debbano avere e abbiano il diritto di scegliere autonomamente i propri partner commerciali, i partner per la cooperazione commerciale ed economica e di scegliere autonomamente i regimi di cooperazione commerciale ed economica che sono nell’interesse di un determinato paese”, ha affermato Peskov. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva scritto su Truth Social che avrebbe aumentato in modo significativo i dazi nei confronti dell’India per l’importazione e la rivendita di petrolio russo. Peskov ha poi ribadito che Mosca si ritiene autorizzata, se necessario, ad adottare misure per schierare missili terrestri a medio e corto raggio, come riferito già ieri sera dal ministero degli Esteri: “La Russia non ha più alcuna restrizione in materia. La Russia non si considera limitata da nulla. Di conseguenza, la Russia si ritiene autorizzata, se necessario, ad adottare misure appropriate, a compiere passi appropriati”, ha detto. Il portavoce ha infine commentato la condanna della governatrice gagauza, Evghenia Gutsul, da parte della giustizia moldava: “È una decisione motivata politicamente, un tentativo di esercitare una pressione illegale sugli oppositori politici durante la campagna elettorale. L’opposizione è repressa in ogni modo in Moldova, di fatto le persone vengono private della possibilità di votare per chi preferiscono. Calpestano le regole della democrazia”.
Witkoff oggi a Mosca, il Cremlino non cambia linea sulla guerra in Ucraina. Trump: “Sanzioni? Vedremo”






