lunedì, Gennaio 12, 2026

Trump, incontro con Putin il 15 agosto in Alaska. Wsj: “Il cessate il fuoco in cambio del Donbass”

Donald Trump ha annunciato su Truth che l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin per discutere del conflitto tra Russia e Ucraina avverrà il 15 agosto in Alaska. Il tanto atteso incontro tra me e il presidente russo Vladimir Putin si terrà venerdì prossimo nel grande Stato dell’Alaska”, ha dichiarato Trump sul suo account. Il Cremlino ha confermato che il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo statunitense Donald Trump si incontreranno in  Alaska per un colloquio venerdì prossimo, definendo la scelta del luogo “abbastanza logica”. “La Russia e gli Stati Uniti  sono vicini, confinanti”, ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere e assistente del Cremlino. “Sembra abbastanza logico che la nostra delegazione debba semplicemente volare attraverso lo Stretto di Bering e che un vertice così importante e atteso tra i leader dei due Paesi si tenga in Alaska”. Vladimir Putin questa settimana ha presentato all’Amministrazione Trump una proposta per un cessate il fuoco in Ucraina, chiedendo, in cambio della fine dei combattimenti, importanti concessioni territoriali da parte di Kiev e un impegno per il riconoscimento globale delle sue rivendicazioni. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari europei e ucraini. I funzionari europei hanno espresso serie riserve sulla proposta, che richiederebbe all’Ucraina di cedere la regione orientale del Donbass, senza che la Russia si impegni in altro modo se non a cessare i combattimenti. L’offerta, che Putin ha trasmesso mercoledì all’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff a Mosca, ha innescato una corsa diplomatica per ottenere ulteriori chiarimenti sui dettagli. I funzionari europei e ucraini, informati dal presidente Trump e da Witkoff in una serie di telefonate questa settimana, hanno affermato di temere che Putin stia semplicemente usando l’offerta come uno stratagemma per evitare nuove sanzioni e dazi statunitensi, continuando nel frattempo la guerra.”Accolgo con favore l’imminente incontro tra il Presidente Donald J. Trump e il Presidente russo Putin, che si terrà qui, nel grande stato dell’Alaska. L’Alaska è la posizione più strategica al mondo, situata al crocevia tra Nord America e Asia, con l’Artico a nord e il Pacifico a sud. Con appena due miglia che separano la Russia dall’Alaska, nessun altro luogo svolge un   ruolo piu’ vitale per la nostra difesa nazionale, la sicurezza energetica e la leadership artica”. Lo scrive su X il governatore  dell’Alaska Mike Dunleavy. “Ciò che accade nell’Artico e nel Pacifico ha un impatto sull’Alaska prima del resto del paese. E’  appropriato che discussioni di importanza globale si svolgano qui. Per secoli – prosegue – l’Alaska è stata un ponte tra le nazioni e oggi rimaniamo una porta d’accesso per la diplomazia, il commercio e la sicurezza in una delle regioni più critiche del mondo. Il mondo ci guarderà e l’Alaska è pronta a ospitare questo incontro storico”. “I leader europei vogliono la pace” in Ucraina: “Credo che anche il presidente Putin voglia la pace, così come Zelensky. Il mio istinto mi dice che abbiamo una possibilità di raggiungere la pace”. Così il presidente USA Donald Trump incontrando i giornalisti alla Casa Bianca, come riportano i media americani. Il percorso verso la pace “deve iniziare con un cessate il fuoco”. A scriverlo è il presidente ucraina Volodmyr Zelensky, che su X fa sapere di avere parlato al telefono con il presidente della Repubblica del Sudafrica Cyril Ramaphosa e di aver parlato su come raggiungere una vera pace e fermare le uccisioni nella guerra con la Russia, “l’unica ragione del prolungamento del conflitto”. “E’ stata una conversazione amichevole – scrive il leader ucraino. L’ho informato dei miei recenti contatti con il presidente Trump e i leader europei. Molto è gia’ stato fatto. Stiamo coordinando la nostra posizione comune con tutti i partner, e questa posizione deve essere forte. Si tratta della futura architettura di sicurezza non solo per l’Ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo intero”. Quattro persone sono rimaste ferite in una serie di attacchi perpetrati dall’esercito russo nelle zone di Nikopol e Synelnykove, nella regione di Dnipropetrovsk. A darne notizia, secondo Ukrinform, e’ stato il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Serhii Lysak. Nel distretto di Nikopol, gli attacchi sono avvenuti con droni, colpi di artiglieria sulle comunita’ di Nikopol, Marganets, Myrove, Pokrovsk e Chervonohryhorivka. Tre persone sono rimaste ferite: due uomini di 45 e 68 anni e una donna di 56 anni. Quattro abitazioni private sono state danneggiate, due delle quali hanno preso fuoco. Nel distretto di Synelnykove, gli attacchi sono stati rivolti alle comunita’ di Mezhova, Pokrovsk e Malomykhailivka. Una donna e’ rimasta ferita.   

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