mercoledì, Gennaio 14, 2026

Leader UE in call con Trump e Zelensky: “No alla cessione del Donbass”. Il vertice si farà ad Anchorage

Per ragioni di sicurezza l’incontro di Ferragosto tra Trump e Puin si terrà nella base militare di Elmendorf-Richardson, situata nella parte nord della città di Anchorage in Alaska. Lo riporta la Cnn citando due fonti della Casa Bianca. Il vertice, che affronterà la pace in Ucraina, è ancora in gran parte in fase di definizione, mentre i funzionari americani e russi si affrettano a preparare l’incontro di alto profilo. I due principali diplomatici dei rispettivi paesi il Segretario di Stato Marco Rubio e il Ministro degli Esteri Sergey Lavrov hanno parlato martedì per discutere “alcuni aspetti della preparazione”, secondo quanto riferito dal ministero degli esteri russo. Oggi saranno tre i colloqui in videoconferenza tra i principali leader Ue sull’Ucraina in vista dell’incontro tra il Presidente   Trump e il Presidente Putin sull’Ucraina, che si terrà in Alaska venerdì 15 agosto 2025. Stando a quanto riferito dall’Eliseo, alle 14 è previsto l’incontro con i partner europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, il Cancelliere Friedrich Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Alle 15 ci sarà l’incontro tra i partner europei, tra cui Macron, Merz, Starmer, Zelensky e il Presidente Usa Donald Trump, mentre alle  16:00 si terrà la riunione della Coalizione dei Volenterosi. I colloqui sono su iniziativa di Macron, Starmer e Merz. Durante questi incontri, Macron discuterà “su come raggiungere una pace giusta e duratura in Ucraina, che deve proteggere gli interessi vitali di sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa”, spiega l’Eliseo. Ai colloqui, secondo quanto riferito da Berlino, prenderà parte anche anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre al vicepresidente statunitense JD Vance, i leader di Finlandia e Polonia, la presidente della Commissione europea, il presidente del Consiglio europeo e il segretario generale della Nato. “Ho avuto una piacevole conversazione con l’Emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani @TamimBinHamad”.  Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “In Ucraina, siamo sinceramente grati per il sostegno e per tutti gli   aiuti umanitari forniti. Grazie alla mediazione del Qatar, siamo riusciti a riportare a casa molti dei nostri bambini che erano  stati deportati illegalmente in Russia. Apprezziamo profondamente questa umanità e questo aiuto. Abbiamo discusso della situazione diplomatica e delle opzioni per una vera fine della guerra. Un cessate il fuoco deve essere il primo passo. Solo allora si potranno gettare le basi giuste per la diplomazia. Apprezzo la posizione dell’Emiro secondo cui qualsiasi incontro riguardante l’Ucraina non può essere deciso senza la partecipazione del nostro Paese. Ancora una volta, ho confermato che l’Ucraina è pronta a qualsiasi formato di incontro che possa portare a una pace onesta e duratura. Abbiamo coordinato i nostri contatti con i partner e abbiamo concordato di rimanere in contatto. Grazie per la disponibilità ad aiutare e a promuovere la pace” conclude.
Putin e Kim Jong nel corso di un colloquio telefonico si sono impegnati a rafforzare la cooperazione tra i due stati. Rallegrandosi della loro partnership strategica “in tutti i settori” siglata nel 2024, che prevede in particolare un patto di  difesa reciproca, i due leader hanno “confermato la loro volontà di rafforzare la cooperazione in futuro”, secondo quanto  riportato dalla KCNA.Questa telefonata, arriva a pochi giorni dal vertice previsto per il 15 agosto tra Putin e il presidente  americano Donald Trump in Alaska, per discutere una soluzione alla guerra in Ucraina. Le relazioni tra Mosca e  Pyongyang si sono notevolmente sviluppate dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022. La Corea del Nord ha  partecipato attivamente al conflitto fornendo migliaia di soldati al suo alleato, oltre ad armi e munizioni. “Il presidente  russo ha nuovamente elogiato il sostegno fornito dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea, nonché il coraggio,  l’eroismo e lo spirito di sacrificio dimostrati” dalle truppe nordcoreane “nella liberazione di Kursk”, provincia russa che era  stata parzialmente occupata dall’Ucraina, ha aggiunto la KCNA. A metà luglio, Kim Jong Un aveva assicurato a Mosca il  sostegno “incondizionato” di Pyongyang contro l’Ucraina, in occasione di una visita del capo della diplomazia russa,  Sergej Lavrov. Inoltre, alla fine di luglio è stata riaperta una linea aerea tra le capitali dei due paesi, segnando una prima volta da decenni e un ulteriore passo avanti in questo partenariato.

Articoli correlati

Ultimi articoli