mercoledì, Febbraio 25, 2026

Raid israeliani, ieri oltre 75 morti. Netanyahu: “Niente tregua”. 350mila in piazza contro il premier

“Siamo sulla strada della vittoria e grandi cose sono già state realizzate, ma c’è ancora del lavoro da fare. Veniamo da una riunione di gabinetto. Non credo di potermi dilungare troppo, ma dirò una cosa: tutto è iniziato a Gaza e tutto finirà a Gaza. Non lasceremo lì questi mostri, libereremo tutti i nostri ostaggi, faremo in modo che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele” dice il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che ha celebrato nella regione di Binyamin in Cisgiordania 17 nuovi insediamenti di coloni. “Il popolo di Israele – prosegue Netanyahu – confida nell’eroismo dei nostri figli della Giudea e della Samaria (la Cisgiordania secondo la denominazione biblica, ndr) e dell’intera terra di Israele. Ho promesso 25 anni fa che avremmo rafforzato le nostre radici e lo abbiamo fatto, insieme. Ho detto che avremmo impedito la creazione di uno Stato palestinese e lo stiamo facendo, insieme. Ho detto che avremmo costruito e mantenuto parti del nostro Paese, della nostra patria, e lo stiamo facendo”. Almeno 75 palestinesi sono statiuccisi e 370 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore a Gaza inseguito agli attacchi dell’Esercito israeliano (Idf). Lo affermasu Telegram il ministero della Sanità della Striscia gestito daHamas. Il bilancio include 17 persone uccise mentre aspettavanogli aiuti umanitari.   Al Jazeera riferisce di almeno 24 palestinesi uccisi negliattacchi dell’Idf nella Striscia dall’alba di oggi. Il bilancioinclude sette persone uccise in un’abitazione di Gaza City e seipersone – tra cui alcuni bambini – che si trovavano in una tendavicino a Khan Younis, nel sud della Striscia, riportal’emittente qatariota che cita fonti mediche.   Secondo Al Jazeera almeno quattro case sono state colpite aGaza City, in particolare nei quartieri di Zeitoun e Sabra.Nella zona centrale sono stati uccisi due palestinesi, tra cuiun bambino di due anni. Decine di migliaia di israeliani si sono riuniti nella zona della piazza del Museo di Tel Aviv, ribattezzata ‘Piazza degli Ostaggi’, per una manifestazione in cui si chiede a gran voce il ritorno degli israeliani trattenuti a Gaza. Secondo gli organizzatori, la manifestazione ha coinvolto circa 350.000 persone. In precedenza sono stati effettuati blocchi delle principali autostrade, marce dirette alle abitazioni dei ministri e proteste davanti all’ufficio del Primo Ministro Netanyahu, mentre era in corso la riunione del gabinetto di sicurezza. Il presidente francese Emmanuel Macron ha inviato una lettera al primo ministro Benjamin Netanyahu in cui ha  avvertito che il piano di Israele di rioccupare Gaza City, di sfollare forzatamente i palestinesi e di costringerli alla fame non porterà mai alla vittoria di Israele. Queste azioni non faranno altro che  aggravare l’isolamento di Israele, ha aggiunto, rafforzando coloro che usano (l’occupazione) “come pretesto per l’antisemitismo” e mettendo  in pericolo le comunità ebraiche in tutto il mondo. “La Francia non può rassegnarsi a vedere un amico come Israele  sprofondare in una spirale di violenza contraria alla sua storia, alle sue origini e alla sua essenza democratica, voltando le spalle  all’opportunità che la storia offre oggi”, ha scritto Macron, aggiungendo di respingere categoricamente le accuse di inefficacia nella lotta contro l’antisemitismo e sostenendo che l’antisemitismo  non dovrebbe essere utilizzato come strumento politico e che “non può  giustificare Israele per le politiche che sta conducendo oggi a Gaza e nei Territori palestinesi”. Con il blocco del traffico indirezione sud sull’autostrada Ayalon di Tel Aviv, è iniziata una giornata di intense proteste in tutta Israele a sostegno di un accordo per il recupero degli ostaggi e la fine dei combattimenti a Gaza. La giornata di mobilitazione, annunciata dall’Hostages and Missing Families Forum, è iniziata alle 6:29 del mattino, l’ora in cui Hamas ha lanciato il suo attacco il 7ottobre 2023, con i manifestanti che hanno srotolato bandiere israeliane fuori dall’ambasciata statunitense a Tel Aviv” e poi”alle 7 del mattino sono iniziate le proteste nei principali incroci stradali del Paese”. Per tutta la giornata sono previste manifestazioni a Tel Aviv e dalle 14  si terranno marce in tutto il paese. La giornata culminerà in serata con una grande marcia dalla stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv a Piazza degli Ostaggi, dove avrà luogo la protesta finale.

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