venerdì, Gennaio 16, 2026

Raid russi su diverse regioni ucraine. Zelensky: “Putin accetti un bilaterale entro lunedì”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto le proposte di creare una zona cuscinetto tra le forze ucraine e russe come parte di un accordo di pace, sostenendo che ciò non riflette la realtà della guerra moderna. “Solo chi non comprende lo stato tecnologico della guerra moderna propone una zona cuscinetto”, ha spiegato il presidente ucraino secondo quanto riferisce la ‘Bbc’ commentando la proposta sulla quale starebbero lavorando i leader europei e che prevederebbe una zona cuscinetto di 40 km come parte di un accordo di cessate il fuoco o di un accordo a più lungo termine. “Oggi, le nostre armi pesanti si trovano a una distanza di oltre 10 km l’una dall’altra, perché tutto viene colpito dai droni”, ha affermato. “Questa zona cuscinetto – io la chiamo ‘zona morta’, alcuni la chiamano ‘zona grigia’ – esiste già”. Se Vladimir Putin non incontrerà il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, entro lunedì, come richiesto da Donald Trump, “significherà che il presidente Putin ha giocato con il presidente Trump” e questo “non può restare senza risposta”. Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso di una conferenza stampa con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. La Russia ha lanciato nella notte un attacco con missili e droni contro varie regioni ucraine e il bilancio è di almeno un morto e 22 feriti, fra cui 3 bambini. Lo riferiscono le autorità locali, citate dal Kyiv Independent. Le vittime sono state registrate nella regione di Zaporizhzhia, dove i raid hanno danneggiato 40 case, 14 condomini e un numero imprecisato di strutture industriali, secondo quanto riferito dal governatore regionale Ivan Fedorov. Altre esplosioni sono state udite nelle zone di Pavlohrad, Dnipro, Chernihiv, Lutsk e Cherkasy. Ukrzaliznytsia, l’operatore ferroviario statale ucraino, ha riferito che l’infrastruttura ferroviaria è stata danneggiata nell’oblast di Kiev durante l’attacco notturno, causando ritardi di diverse ore nella partenza dei treni. Il Kyiv Independent riporta inoltre che un secondo di missili balistici russi è stato poi lanciato sulle città orientali dell’Ucraina intorno alle 5 del mattino. Attacchi russi, nella notte, con missili e con droni su diverse regioni dell’Ucraina: lo riporta l’Aeronautica militare di Kiev, come riferisce “The Kyiv Independent”. Funzionari e media locali hanno detto di aver sentito esplosioni in diverse città, tra cui Zaporizhia, Dnipro, Ernihiv ed Erkasy, colpite nei raid. Suonano le sirene in molte aree del Paese. Secondo quanto riportano funzionari locali tre persone sono rimaste ferite a Zaporizhia. In particolare la regione ucraina di Dnipropetrovsk è stata sottoposta a un “attacco massiccio” ha dichiarato il governatore, segnalando attacchi a Dnipro e Pavlograd. “La regione è sotto attacco massiccio. Si sentono delle esplosioni”, ha scritto Sergiy Lysak su Telegram, avvisando i residenti di mettersi al riparo. La Russia ha lanciato un attacco “massiccio” tra venerdì e sabato nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, dove Kiev ha riconosciuto per la prima volta questa settimana un’avanzata militare russa, ha dichiarato il governatore regionale. “Ci sono esplosioni. Attacchi sono avvenuti a Dnipro e Pavlograd”, due importanti città di questa regione centro-orientale, ha dichiarato Sergei Lysak su Telegram, invitando i residenti a prestare attenzione.  L’Aeronautica Militare ucraina aveva precedentemente segnalato la presenza di un missile da crociera diretto verso la zona. Più a sud, anche il governatore della regione di Zaporizhia, Ivan Fedorov, ha segnalato delle esplosioni e ha pubblicato su Telegram una foto di una casa in fiamme nel capoluogo regionale, oltre a interruzioni di corrente. “I russi hanno colpito la città con almeno tre droni”, ha dichiarato.  Martedì, l’Ucraina ha riconosciuto per la prima volta che i soldati russi erano entrati nella sua regione di Dnipropetrovsk, dove Mosca aveva rivendicato l’avanzata da luglio. L’esercito russo controlla attualmente circa il 20% del territorio ucraino. Il Cremlino chiede che l’Ucraina si ritiri da alcuni territori che continua a controllare parzialmente, in particolare la regione di Donetsk, come precondizione per la cessazione delle ostilità. Kiev respinge questa idea. La regione di Dnipropetrovsk non è una delle cinque regioni ucraine che Mosca pretende di annettere, ovvero Donetsk, Kherson, Luhansk, Zaporizhzhia e Crimea.

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