domenica, Agosto 31, 2025

Trump, improbabile confronto Putin-Zelensky e apre agli aerei Usa per la sicurezza dell’Ucraina

“non lo so”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista con Daily Caller. “A volte le persone non sono pronte. Dico, uso l’analogia. L’ho  usata un paio di volte. Ci sono due bambini nel parco giochi che si odiano, cominciano a spingersi. Tu vorresti che  smettessero ma loro continuano. Dopo un po’, sono da soli sono felici di smettere. Capisci? E’ quasi così. A volte devono  lottare per un po’ prima che tu riesca a farli smettere. Ma questo va avanti da molto tempo. Molte persone sono morte”, ha  spiegato il capo della Casa Bianca. Alti funzionari della Casa Bianca ritengono che alcuni leader europei stiano pubblicamente sostenendo lo sforzo del presidente Trump per porre fine alla guerra in Ucraina, mentre dietro le quinte silenziosamente in realtà cercano di annullare i progressi del vertice dell’Alaska. Lo riferisce Axios. Due settimane dopo l’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, ci sono stati pochi progressi per la fine della guerra. Secondo il sito di informazione statunitense diversi assistenti di Trump sostengono che la colpa dovrebbe ricadere sugli alleati europei, non su Trump e nemmeno sul presidente russo. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe proposto agli alleati europei di coinvolgere compagnie militari private statunitensi per aiutare le fortificazioni ucraine e fungere da deterrente come parte delle potenziali garanzie di sicurezza per     Kiev. Lo riferisce il Telegraph. Il potenziale accordo sarebbe un tentativo di mantenere l’impegno di non inviare l’esercito statunitense in Ucraina, fungendo, al contempo, anche da deterrente contro una potenziale futura aggressione russa. Nel piano sarebbe previsto anche il dispiegamento di soldati europei in una zona cuscinetto vicino al confine russo, mentre circa altri 30.000 soldati europei potrebbero essere posizionati più in profondità in Ucraina come ulteriore forza deterrente. Il governo americano sta capendo che “i leader dei Paesi dell’Unione europea, avanzando richieste impossibili, stanno ritardando la risoluzione del conflitto in Ucraina”. Lo ha detto l’inviato speciale del Cremlino per la cooperazione economica Kirill Dmitriev. “Anche Washington ora lo vede: i leader dell’Ue stanno trascinando il conflitto in Ucraina con le loro richieste impossibili”, ha scritto su X Dmitriev, chiedendo all’Unione europea di smettere “di minare il vero processo di pace” e “scegliere la diplomazia rispetto alle false narrazioni”. 

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