Proseguono senza sosta i controlli sulle spiagge di Ladispoli e delle frazioni limitrofe per contrastare i campeggiatori abusivi. Nelle ultime operazioni, condotte dalla Capitaneria di Porto insieme alla Polizia Locale, il lungomare centrale di via Regina Elena è stato teatro di sequestri e sanzioni. Secondo le normative sul demanio marittimo, è vietato campeggiare e accendere fuochi sugli arenili, soprattutto di notte. Per i recidivi sono scattate multe da 200 euro, mentre i trasgressori sorpresi per la prima volta hanno ricevuto diffide. Diversi accampamenti abusivi erano stati segnalati anche nei giardini della frazione Marina San Nicola. Le operazioni, guidate dal comandante della Guardia Costiera di Ladispoli, Cristian Vitale, hanno portato al sequestro di tende appartenenti a cittadini italiani e brasiliani. I controlli non hanno solo finalità sanzionatorie: mirano anche a prevenire pericoli per i bagnanti, in particolare per i più piccoli, data la presenza di siringhe usate, cocci di vetro, legni e chiodi lasciati sulle spiagge al mattino. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai pescatori incivili che lasciano ami e lenze abbandonati sugli scogli, con divieti attivi fino al 21 settembre per la pesca sportiva durante l’orario di balneazione, dalle 8 alle 19. Le autorità marittime verificano anche che gli oltre trenta stabilimenti balneari tra Ladispoli e Marina San Nicola, più i sette di Campo di Mare, siano regolarmente dotati di bagnini fino alla fine della stagione. In alcuni casi, i proprietari stessi hanno dovuto sostituire il personale mancante per evitare sanzioni. Un fenomeno che, come sottolineano le forze dell’ordine, non riguarda solo il litorale nord della provincia, ma è purtroppo diffuso in tutta la Penisola, richiedendo controlli costanti e coordinati per garantire sicurezza e decoro lungo le spiagge.
Ladispoli, nuovo blitz contro i campeggiatori abusivi: sequestrate tende e multe sul lungomare






