Il Leone d’Oro per il miglior film va a Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch (Usa, Irlanda, Francia). Il film è costruito su tre storie che esplorano i rapporti fra genitori e figli. Nel cast, Cate Blanchett, Adam Driver, Tom Waits e Charlotte Rampling. “Non voglio il sostegno del governo di Israele e non voglio che il mio film venga mostrato da loro”. Così il regista nel corso della conferenza stampa dopo aver vinto il Leone d’Oro. Nei giorni scorsi, Father mother sister brother era stato oggetto di discussione, visto che tra i suoi produttori e distributori c’è Mubi, una società legata a un fondo che avrebbe sostenuto anche una startup israeliana legata al mercato delle armi. Al film sulla bambina palestinese uccisa ‘The Voice of Hind Rajab’ della regista tunisina Kaouther Ben Hania è andato il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria di Venezia 82. Lo ha deciso la giuria del concorso principale della Mostra di Venezia, presieduta da Alexander Payne e composta da Stéphane Brizé, Maura Delpero, Cristian Mungiu, Mohammad Rasoulof, Fernanda Torres e Zhao Tao. “La popolazione di Israele è meravigliosa, io amo le persone che non sono a favore di Netanyahu. Non mi pace il totalitarismo, perché il primo passo è dividerci ed è così che ci prendono in giro”, ha aggiunto Jarmusch, spiegando ancora che “se c’è denaro da parte del governo israeliano allora il mio film non verrà distribuito”, ma dicendo che allo stesso tempo “nel mondo c’è denaro sporco ovunque”.”Credo che il presidente che interpreto chieda al pubblico di diventare umani. Si tratta di un politico e abbiamo bisogno di una politica che non dimentichi l’umanità”. Toni Servillo commenta così, nella conferenza stampa finale dei vincitori la Coppa Volpi ricevuta per il suo ruolo di presidente della Repubblica italiana nel film La grazia di Paolo Sorrentino. ‘Sotto le nuvole’ di Gianfranco Rosi si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria di Venezia 82. Lo ha deciso la giuria del concorso principale, presieduta da Alexander Payne e composta da Stéphane Brizé, Maura Delpero, Cristian Mungiu, Mohammad Rasoulof, Fernanda Torres e Zhao Tao.Dal palco è risuonato con forza il suo appello per Gaza: “Consentitemi, a nome di un sentimento che tutto il cinema italiano prova, di esprimere ammirazione per coloro che hanno deciso di mettersi in mare con coraggio, di raggiungere la Palestina e di portare un segno di umanità in una terra dove quotidianamente e in maniera crudele la dignità umana è vilipesa”. Il suo grazie è andato a Sorrentino. “Dall’inizio non avrei mai potuto fare il film senza il consenso e aiuto della mamma di Hind Rajab”. Lo dice in conferenza stampa Kaouther Ben Hania regista di The voice of Hind Rajab, premiato con il Leone d’argento -Gran Premio della Giuria – . “Sua figlia è stata uccisa in un modo orribile e non c’è niente di più terribile per una madre che perdere un figlio ma lei è un esempio di coraggio e resilienza come molte persone in Palestina. E abbiamo parlato molto prima del film e prima di venire qui, lei mi ha detto ieri che avrebbe amato vedere Venezia. Lei è a Gaza, e loro non escono da lì, non c’è un aeroporto. Per lei Venezia è qualcosa di speciale. Spero che un giorno possa viaggiare e vedere altri Pesi”. Scene un po’ cringe, come nella vita. Il film di Jim Jarmusch ha vinto il Leone d’Oro alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia, sparigliando le previsioni. La pellicola è un lavoro articolato in tre episodi che vede al centro le relazioni familiari, ogni episodio da una prospettiva differente. Si parte per l’appunto da “Father”, un uomo che vive nel nordest statunitense, in una dimessa villa su un lago, in apparenti difficoltà economiche. Si passa poi a una situazione completamente diversa con “Mother”: Dublino, una madre affermata, una casa lussuosa. Infine il terzo ed ultimo episodio, “Sister and Brother”, vede al centro ricordi, emozioni, momenti condivisi tra due gemelli di colore, un ragazzo e una ragazza. Una visione poetica e intensa delle relazioni interpersonali e delle difficoltà inevitabilmente connesse a queste. Un cast davvero incredibile composto tra gli altri da Tom Waits, Adam Driver, Mayim Bialik, Charlotte Rampling, Cate Blanchett.
Leone d’Oro a Jim Jarmusch, d’argento al film sulla bimba di Gaza. Servillo miglior attore






