giovedì, Aprile 2, 2026

Caso Almasri, indagata la capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi

Nuovo sviluppo nel caso legato all’arresto e al rimpatrio di Osama Njeem Almasri, comandante libico fermato in Italia lo scorso gennaio. La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto del ministero della Giustizia. L’ipotesi di reato formulata dai magistrati è quella prevista dall’articolo 371 bis del Codice penale – false dichiarazioni al pubblico ministero – che prevede pene fino a quattro anni di reclusione. Secondo quanto emerge dagli atti, Bartolozzi avrebbe avuto un ruolo rilevante nella gestione del dossier, dall’invio da parte dell’Aja del mandato d’arresto per Almasri fino al rimpatrio avvenuto il 21 gennaio, due giorni dopo l’arresto. La vicenda è la stessa per cui il mese scorso il Tribunale dei ministri ha inviato alla Camera la richiesta di autorizzazione a procedere per il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il guardasigilli Carlo Nordio. In quelle ore concitate, a via Arenula si sono svolte due riunioni cruciali: Bartolozzi ha incontrato prima Nordio e successivamente, per una riunione già calendarizzata, i due sottosegretari. Fonti interne al Ministero della Giustizia fanno sapere che la linea del ministro Nordio rimane quella di “fare quadrato” attorno alla sua capo di gabinetto, ribadendo la fiducia nella sua figura e nel lavoro svolto.

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