Una porta simbolica che si apre sul territorio e conduce i visitatori in un viaggio tra storia, cultura e sapori locali. È questa l’idea alla base della “Porta del Pellegrino”, il nuovo progetto promosso dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia con il contributo della Camera di Commercio di Roma, nato per valorizzare il comprensorio e rafforzare la sua identità turistica ed enogastronomica.L’iniziativa, presentata ufficialmente nei giorni scorsi, ha l’obiettivo di creare una vera e propria rete di accoglienza, capace di guidare i viaggiatori da Civitavecchia fino ad Allumiere e Tolfa, valorizzando le eccellenze agroalimentari e le realtà culturali locali. «Attraverso una serie di azioni mirate – spiegano dalla CNA – si punta a sostenere le imprese del comparto enogastronomico, artigiano e turistico e a promuovere il territorio come meta di qualità». Il progetto non si rivolge solo ai turisti, ma coinvolge direttamente le imprese, gli operatori culturali, le istituzioni e le associazioni del territorio. La prima fase ha già prodotto risultati concreti: è stata completata una mappatura delle produzioni tipiche, con la realizzazione di schede descrittive che raccontano l’origine, le tecniche di lavorazione e l’uso tradizionale di ciascun prodotto. Per dare ancora più forza alla promozione è stato inoltre realizzato un servizio fotografico professionale presso le aziende aderenti, dando vita a un vero e proprio “Food Storytelling” che sarà utilizzato per campagne di comunicazione e iniziative di marketing territoriale. L’ambizione è trasformare la “Porta del Pellegrino” in un punto di riferimento per chi desidera scoprire un territorio ricco di storia, natura e tradizioni, creando un’offerta turistica integrata e sostenibile che possa attrarre un pubblico sempre più ampio e attento alla qualità delle esperienze.
Civitavecchia, nasce la “Porta del Pellegrino”: un progetto per unire turismo, cultura e agroalimentare







