L’ufficio del ministro della Difesa Israel, Katz ha dichiarato, sullo sfondo delle notizie palestinesi relative a significativi attacchi nel nord di Gaza, che “Gaza sta bruciando. L’IDF sta colpendo con pugno di ferro le infrastrutture terroristiche e i soldati dell’IDF stanno combattendo coraggiosamente per creare le condizioni per il rilascio degli ostaggi e la sconfitta di Hamas. Non ci arrenderemo e non torneremo indietro, finche’ la missione non sara’ completata”. La notizia e’ pubblicata da Ynet. Gli attacchi pesanti sulla città di Gaza di queste ore sarebbero scattati dopo che il segretario di Stato americano Rubio ha appoggiato l’offensiva israeliana nella Striscia. A riferirlo sono alcuni testimoni all’AFP. Il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi israeliani su Gaza sale a 62. L’agenzia di stampa Wafa, citando fonti mediche, afferma che la maggior parte delle vittime uccise dall’attacco scattato lunedì sera si trovava nella città di Gaza.Tra queste figurano due persone uccise nel quartiere Nassr della città di Gaza mentre si rifugiavano in una tenda.”Ci sono bombardamenti pesanti e incessanti sulla città di Gaza e il pericolo continua ad aumentare”, ha detto Ahmed Ghazal, aggiungendo che diverse case sono state distrutte e i residenti sono rimasti intrappolati sotto le macerie. Il portavoce della protezione civile di Gaza, Mahmud Bassal, ha detto all’AFP che “i bombardamenti continuano pesantemente in tutta la città di Gaza e il numero di morti e feriti continua ad aumentare”.
Le forze armate israeliane hanno lanciato un’annunciata offensiva terrestre per conquistare Gaza City, riporta Axios citando funzionari israeliani anonimi. Dalla tarda sera di ieri le agenzie giornalistiche italiane segnalano l’avvio di un’invasione su vasta scala della città, con largo uso di carri armati e fanteria, citando fonti palestinesi e israeliane. Al momento non c’è alcuna conferma ufficiale e anche i principali mezzi di informazione internazionali si limitano a parlare di violenti bombardamenti. Israele afferma che circa 300mila palestinesi sono fuggiti da Gaza City nelle ultime settimane, dopo che la sua popolazione era aumentata a circa un milione di sfollati all’inizio di quest’anno. L’esercito ha esortato tutti gli abitanti di Gaza City a evacuare. L’Hostages Families Forum di Israele lancia “un disperato appello” per proteggere i propri cari, accusando il primo ministro Benjamin Netanyahu di averli sacrificati, si legge sul Times of Israel. “La 710° notte a Gaza – afferma il gruppo – potrebbe essere l’ultima notte nella vita degli ostaggi che sopravvivono a malapena, e l’ultima notte in cui sarà possibile localizzare e restituire gli ostaggi uccisi per una degna sepoltura”. “Il primo ministro sta consapevolmente scegliendo di sacrificarli sull’altare di considerazioni politiche” aggiunge il gruppo. Le famiglie dei rapiti hanno poi marciato verso la residenza del primo ministro Netanyahu a Gerusalemme. Tra i partecipanti alla marcia, Einav Tsangaoker, la madre del rapito Matan Tsangaoker, Ofir Breslavsky, il padre del rapito Rom Breslavsky, e Anat Engerst, la madre del soldato rapito Matan Engerst. “Dico al popolo israeliano che ciò che sta accadendo in questo momento ostacola il futuro della pace, minaccia la vostra sicurezza e quella dei popoli della regione, aggiunge ostacoli alle possibilità di nuovi accordi di pace e addirittura fa fallire quelli esistenti con i Paesi dell’area, con conseguenze disastrose: la regione tornerà a un clima di conflitto e gli sforzi storici per costruire la pace e i risultati ottenuti attraverso di essa andranno persi. Questo è un prezzo che pagheremo tutti, senza eccezioni. Non permettete che gli sforzi dei nostri antenati per la pace siano vani, perché il rimpianto sarebbe inutile”: ha detto il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi, aprendo la sessione dei lavori del Summit di emergenza di Doha, che ha riunito oggi i leader dei Paesi arabo-islamici, dopo il bombardamento dell’aviazione israeliana della sede quatarina di Hamas. “Vorrei ribadire chiaramente che questa aggressione riflette chiaramente il fatto che le pratiche israeliane hanno superato ogni logica politica o militare e hanno oltrepassato ogni limite” ha aggiunto il capo di Stato del Cairo. Il sovrano giordano Abd Allah II ha invece ribadito “Siamo al vostro fianco con tutte le nostre capacità e sosteniamo qualsiasi iniziativa volta a contrastare questa aggressione e a proteggere la vostra sicurezza e stabilità, nonché l’incolumità del vostro popolo. La sicurezza del Qatar è la nostra sicurezza, la sua stabilità è la nostra stabilità e il nostro sostegno nei vostri confronti è assoluto”. Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha sottolineato come “l’aggressione del 9 settembre 2025 contro il Qatar sia stata un attacco premeditato da parte del regime sionista, volto a sabotare gli sforzi diplomatici per porre fine al genocidio a Gaza. Questo atto di aggressione è più di un semplice crimine: è una dichiarazione palese e spudorata che ora sono le forze militari, e non la legge, a determinare le regole”. Il capo di Stato siriano Ahmed al-Sharaa ha voluto sostenere che “è uno dei rari momenti nella storia in cui il negoziatore viene ucciso, ed è senza precedenti che il mediatore sia preso di mira. Nello stesso contesto, l’aggressione israeliana su Gaza continua e Israele porta avanti i suoi attacchi sulla Siria da nove mesi”.
Katz: “Gaza brucia: non cederemo finché missione completata”. Violenti attacchi, oltre 60 morti






