Le esercitazioni militari congiunte tra Russia e Bielorussia hanno incluso la pianificazione dell’uso di armi nucleari tattiche e il dispiegamento del missile ipersonico russo Oreshnik, secondo quanto riportato dai media statali citando fonti militari bielorusse. La Russia e la Bielorussia stanno concludendo cinque giorni di esercitazioni militari, nome in codice Zapad (Ovest), in una dimostrazione di forza che, secondo quanto dichiarato, ha lo scopo di testare la prontezza al combattimento. In precedenza il ministero della Difesa russo aveva riferito che i bombardieri strategici russi Tu-160, con capacità nucleare, hanno svolto missioni di addestramento al combattimento sul Mare di Barents, a nord della Scandinavia, durante esercitazioni militari congiunte con la Bielorussia e hanno praticato il lancio di missili da crociera. L’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, citando “i materiali di riferimento per la fase pratica dell’esercitazione Zapad-2025 presso il poligono di addestramento Mulino”, sostiene che “oltre 50.000 militari nella Federazione Russa e fino a 7.000 militari in Bielorussia” stiano “partecipando” alle esercitazioni congiunte russo-bielorusse Zapad-2025. Stando alla Tass, Putin ha parlato di “100.000 militari” nelle esercitazioni. Stando ai materiali citati da Ria Novosti, “in totale”, sarebbero “coinvolti nell’esercitazione strategica congiunta Zapad-2025: sul territorio della Federazione Russa oltre 50 mila militari, oltre 3.500 unità di armi e equipaggiamento militare, tra cui oltre 100 aerei e oltre 80 navi e imbarcazioni di supporto; sul territorio della repubblica di Bielorussia” sarebbero “presenti fino a 7.000 militari, di cui più di 1.200 della componente russa del gruppo delle forze regionali”. “La Nato è in guerra con la Russia. È evidente e non servono ulteriori prove”. Lo afferma nel suo briefing quotidiano il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “La Natoè di fatto coinvolta in questa guerra” fornendo sostegno diretto e indiretto al “regime di Kiev” (sic), ha ribadito. Ha inoltre detto che se fossero sequestrati beni russi dai paesi occidentali, “tali misure non passeranno inosservate”. A chi chiedeva se il processo negoziale si fosse interrotto, ha replicato che “è evidente che c’è una pausa” e ne ha attribuito la responsabilità alla controparte: “Non c’è flessibilità nella posizione ucraina, il regime di Kiev (sic) non è pronto ad avviare una discussione seria. Ci sono richieste da parte ucraina per un incontro immediato, ma probabilmente si tratta più che altro di un tentativo di ottenere un effetto emotivo, perché l’incontro stesso, se si svolgesse senza una preparazione adeguata, sarebbe assolutamente inutile. Tali incontri, qualsiasi contatto ad alto livello, devono essere ben preparati in modo che nel corso di tale dialogo vengano fissati i risultati che devono essere ottenuti in anticipo a livello di esperti”. E anche su un trilaterale tra Putin, Zelensky e Trump “non ci sono progressi”, ha aggiunto. A suo dire, poi, “gli europei ostacolano il processo, gli europei non hanno intenzione di prestare attenzione alle cause profonde della crisi”.
Putin alle esercitazioni militari, simulato l’uso di atomiche tattiche






