Calcinacci, rifiuti abbandonati e sporcizia ovunque. È questa l’immagine che, da mesi, accoglie residenti e pendolari nel piazzale della stazione ferroviaria di Ladispoli, un’area pubblica centralissima e frequentata quotidianamente da centinaia di persone. Uno scenario di degrado che, secondo il Partito Democratico locale, è stato completamente ignorato dall’amministrazione comunale per tutta l’estate. «Avevamo fatto una prima segnalazione già a maggio – scrivono i dem in una nota – ma nulla è cambiato. Anzi, la situazione è peggiorata. I rifiuti non solo non sono stati rimossi, ma sono aumentati, dando un’immagine indecorosa della città». Secondo il Pd, l’inerzia del Comune è ingiustificabile, soprattutto alla luce del costo annuo dell’appalto per l’Igiene Urbana, che ammonta a 8 milioni di euro, finanziati con i tributi dei cittadini. «È previsto nel contratto – sottolineano – che la ditta incaricata debba raccogliere i rifiuti abbandonati su tutto il territorio comunale, compresi quelli presenti in aree pubbliche come la stazione. In caso di abbandoni, è obbligatoria anche l’identificazione dei responsabili. Nulla di tutto questo è stato fatto». Il Partito Democratico punta il dito anche contro la tendenza, da parte del Comune, a scaricare le responsabilità sulle Ferrovie dello Stato, proprietarie dell’infrastruttura ferroviaria. «Il Comune deve intervenire subito, senza attendere che RFI faccia il primo passo. È una questione di decoro urbano, di igiene e di rispetto verso i cittadini». La questione del piazzale della stazione, già oggetto in passato di polemiche per altri motivi legati a traffico, parcheggi e sicurezza, torna così al centro del dibattito politico. Intanto, lo stato di abbandono resta sotto gli occhi di tutti, mentre i residenti attendono risposte concrete. Un nuovo banco di prova per l’amministrazione comunale, chiamata a dimostrare nei fatti la capacità di gestione del territorio, anche nei luoghi simbolo della città.
Degrado al piazzale della stazione di Ladispoli, il Pd attacca: “Rifiuti ignorati per mesi, il Comune intervenga”






