martedì, Febbraio 24, 2026

Francia, lo sciopero generale contro il nuovo governo Lecornu: giornata di tensione, 128 fermati

Scuole e trasporti in tilt, cortei di massa: in Francia è stato un giovedì di scioperi e proteste, per la seconda volta in otto giorni, contro il nuovo governo e le sue scelte di bilancio, all’interno di un clima di esasperazione generale nel Paese per l’instabilità politica e economica, a pochi giorni dalla nomina, da parte del presidente Macron, del neopremier, Sebastien Lecornu. Le autorità prevedono fino a 900.000 manifestanti, un afflusso che supererebbe di gran lunga la mobilitazione, meno strutturata, del 10 settembre (circa 200.000 persone, secondo il conteggio ufficiale) ed eguaglierebbe quella delle giornate di azione contro la riforma delle pensioni nel 2023. Successo del ‘giovedi’ nero’ di protesta sociale in Francia in termini di affluenza – tra 500 mila partecipanti e 1 milione -, ma anche di contenimento degli episodi di violenza, piuttosto limitati. Il tenente colonnello Erwan Coiffard, portavoce della gendarmeria nazionale, ha espresso la sua soddisfazione a Bfmtv per il fatto che oggi non si sono verificati tanti danni quanti si temevano.  Secondo gli ultimi bilanci ufficiali del ministero dell’Interno, 181 persone sono state arrestate, di cui 31 a Parigi, in quasi 500 raduni e marce di protesta per esercitare pressioni sul primo ministro Sebastien Lecornu, incaricato di formare un nuovo governo e di far adottare un bilancio nel segno del risparmio. I feriti sono stati 11, di cui 10 agenti e un giornalista, per lo più nei disordini della protesta a Lione. Il ferito è un giornalista di France Televisions: secondo l’associazione dei giornalisti, “è stato colpito da una granata sullo zaino”. “L’ordigno è esploso, lacerando lo zaino e la camicia, provocandogli ustioni alla schiena e acufene”, ha proseguito l’associazione dei giornalisti di France Televisions, denunciando un attacco che “sembra chiaro provenga dalle forze dell’ordine, vista la traiettoria del proiettile”. A Parigi la polizia ha fatto ricorso a gas lacrimogeni e cariche a Place de la Nation per disperdere gruppi violenti al termine della grande manifestazione di oggi. Come riferisce Le Figaro, alcuni partecipanti hanno sfidato le forze dell’ordine, mentre dall’altro lato della piazza i cortei sindacali si scioglievano in modo pacifico, tra cori e ringraziamenti degli organizzatori. Le tensioni si sono estese anche sul boulevard Voltaire, dove si sono verificati scontri e momenti di panico davanti a un caffè. Secondo il ministero dell’Interno, in tutta la Francia hanno manifestato oltre 500.000 persone, di cui 55.000 a Parigi. Il sindacato di sinistra Cgt ha affermato che almeno un milione di francesi sono scesi in piazza. Gli ultimi dati del ministero dell’Interno francese e della prefettura di Parigi parlano di oltre 500.000 manifestanti che hanno sfilato in tutta la Francia oggi nella giornata di protesta contro il rigore della finanziaria 2026. Il corteo di Parigi avrebbe riunito, per le stesse fonti, 55.000 persone. I fermati sono stati 181, 11 i feriti senza contare quelli tra le forze dell’ordine. Secondo il sindacato Cgt, più di un milione di persone sono scese in piazza in tutta la Francia. Si tratta delle proteste più  vaste dalla mobilitazione del 2023, contro la riforma delle pensioni di Emmanuel Macron. L’uso dei droni da parte delle forze dell’ordine francesi, regolamentato da un decreto del 2023, continua a crescere nella sorveglianza delle manifestazioni, come dimostrato dalle mobilitazioni del 10 e 18 settembre. Gli attivisti per le libertà civili continuano però a esprimere preoccupazione. Come mezzo di sorveglianza, rilevamento o supporto operativo: in due anni, questi piccoli velivoli telecomandati dotati di telecamere, il cui utilizzo richiede ordini prefettizi, sono diventati strumenti “indispensabili”, soprattutto per i grandi eventi, sottolinea la Polizia Nazionale. In cinque anni, la flotta francese è triplicata, con 965 droni per la Gendarmeria e 650 per la Polizia Nazionale, secondo i dati forniti dalle autorità ad Afp. Il traffico è interrotto su diverse linee di trasporto pubblico nella regione di Parigi. Secondo la Federazione dei farmacisti comunitari, oggi l’80-90% delle farmacie è chiuso. Secondo la prefettura dell’Hérault, la Facoltà di Scienze dell’Università di Montpellier è stata bloccata da una cinquantina di persone. I licei Jean Monnet e Jules Guesde di Montpellier sono temporaneamente chiusi. I licei Joffre e Georges Clémenceau di Montpellier e il Lycée de la Mer di Sète sono soggetti a blocchi parziali. Un tentativo di bloccare il liceo René Gosse a Clermont-l’Hérault è stato interrotto con l’aiuto dei soldati della gendarmeria dipartimentale. Lo riporta l’emittente Bfmtv.

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