martedì, Gennaio 13, 2026

Santa Marinella, polemica in consiglio: opposizione assente, la maggioranza attacca Fiorelli e rivendica risultati

Nuovo scontro politico a Santa Marinella, dove l’ultima seduta del consiglio comunale si è svolta senza la partecipazione del gruppo di opposizione. Un’assenza che non è passata inosservata e che ha subito scatenato dure reazioni dalla maggioranza, che ha parlato apertamente di “fuga dalla realtà”. «Mentre in consiglio si discuteva di bilanci, servizi e futuro, il centrodestra cittadino, guidato dal solito Fiorelli, ha pensato bene di disertare – si legge in una nota infuocata del gruppo di governo –. Una sonora assenza, che non ha nulla di politico ma è il segno di una vergogna profonda, dopo settimane passate a cavalcare una vicenda che si è chiusa con un nulla di fatto». Il riferimento è alla vicenda dell’auto blu e alle accuse lanciate dall’opposizione, su cui recentemente il GUP ha stabilito il non luogo a procedere. «Game over per Fiorelli & company – scrive la maggioranza –. Invece di ammettere di aver sbagliato, si sono nascosti. Hanno preferito il silenzio alla figuraccia». Nel frattempo, la giunta ha rivendicato i risultati ottenuti in aula, tra cui l’approvazione del bilancio consolidato di Santa Marinella Servizi, che ha registrato un utile di 47mila euro, considerato dalla maggioranza «un segnale forte di buona gestione e trasparenza». «Abbiamo accolto favorevolmente anche la mozione della consigliera Di Liello sul controllo analogo di Sms – ha dichiarato il sindaco Pietro Tidei –. Nessuna chiusura, anzi: ben venga il controllo se serve a garantire trasparenza. Non abbiamo nulla da nascondere, e il confronto lo cerchiamo, non lo evitiamo». Altro tema toccato in consiglio è stato il risultato provvisorio della farmacia comunale, che nel 2024 ha registrato un utile di 200mila euro. «Un risultato che parla da solo – ha detto Tidei –. E che smentisce quanti, a destra, avevano profetizzato il fallimento». Rinviata invece la mozione della consigliera Maura Chegia che proponeva un boicottaggio contro l’azienda farmaceutica israeliana Teva. Il consiglio ha precisato che non può esprimere indicazioni agli uffici in materia di acquisti farmaceutici, tema di competenza del Ministero della Salute. Qualsiasi scelta in tal senso, ha ribadito la maggioranza, resta nella sfera della libera decisione individuale dei cittadini. «Mentre l’opposizione si auto-sabota con bugie e assenze strategiche – ha concluso la nota del gruppo di maggioranza – noi continuiamo a lavorare, a far quadrare i conti, migliorare i servizi e dare risposte concrete. Il vero potere non è quello delle denunce, ma quello dei fatti».

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