sabato, Gennaio 24, 2026

Caccia russi su Estonia, Trump: “Non mi piace, può essere grosso guaio”

“Potrebbe essere un grosso guaio”. Donald Trump non nasconde la sua preoccupazione per le news che arrivano dall’Europa e in particolare dall’Estonia. Mig-31 russi hanno invaso lo spazio aereo del paese baltico, i 3 caccia sono stati intercettati da F-35 italiani entrati in azione nell’ambito del meccanismo Nato. “Non mi piace quando succede” una cosa del genere, dice il presidente americano facendo riferimento alla situazione creata dall’azione dei jet russi. “Potrebbe essere un grosso guaio”, dice nello Studio Ovale, rinviando ulteriori considerazioni in attesa di un briefing completo sulla situazione. Dopo l’invasione di droni nello spazio aereo della Polonia, Trump aveva espresso la speranza che lo sconfinamento fosse il prodotto di un errore. “La guerra in Ucraina non sarebbe mai cominciata se fossi stato io il presidente”, dice Trump ripetendo una frase proposta ad ogni apparizione pubblica. “Noi ora non stiamo spendendo soldi, la Nato compra le nostre armi, paga per missili e tank. Paga per qualsiasi cosa e ci fa quello che vuole, suppongo mandi tutto in Ucraina”. L’incursione dei droni russi nello spazio aereo polacco del 10 settembre è stata un test della risposta della Nato a un’aggressione, secondo l’inviato speciale americano Keith Kellogg. In un’intervista al Telegraph, il funzionario del presidente Donald Trump per l’Ucraina ha detto: “Se fosse successo tutto in una volta, forse si potrebbe definire un incidente. Ma sei ore di droni? Sono un test, un modo per vedere cosa farebbe l’Occidente. E dobbiamo reagire come se fosse un test”. I commenti di Kellogg – sottolineano i media ucraini riprendendo la notizia – sono in contrasto con le dichiarazioni di alti funzionari statunitensi e dello stesso Trump. “Potrebbe essere stato un errore”, aveva detto il presidente Usa. “La domanda è se i droni fossero specificamente mirati a colpire la Polonia”, aveva affermato da parte sua il segretario di Stato americano Marco Rubio.
“Bisogna considerare” il presidente Vladimir “Putin e la Russia come una potenza espansionista. Lui vuole ristabilire l’Impero russo: basta guardare la storia. Dategli un centimetro, lui prenderà un miglio”, ha detto Kellogg al Telegraph. 

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