“Il rap è apparso circa 50 anni fa, avevo già più di trent’anni. È nato come strumento di cambiamento e orienta al futuro” dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico a Nisida (Napoli), parlando con i ragazzi e con il cantante Jovanotti. “Ora vado in ospedale dove c’è una scuola per i bambini che sono degenti a lungo, perché la scuola riguarda loro e chi segue un percorso di recupero e rilancio come voi. C’è una cosa a cui penso sempre: ciascuno di noi è una persona unica al mondo, non ce n’è un’altra uguale. Però c’è da costruire la vita come voi fate qui con la scuola, la musica e il teatro. Questa fusione straordinaria di musica e parole è segno di una capacità creativa di altissimo pregio. Ognuno di noi ha un programma di vita, auguri per il futuro e per quello che fate qua. Auguri di essere protagonisti della vita” ha aggiunto il presidente Mattarella. Poi, come appunto annunciato, il capo dello Stato è stato in visita all’ospedale Santobono-Pausilipon prima di completare il tour partenopeo, raggiungendo proprio il palco allestito nel complesso scolastico al confine tra Fuorigrotta e Bagnoli. “Purtroppo c’è il male, la cattiveria e la prepotenza; se c’è, in piccolo, nella vita quotidiana, c’è in grande nella politica internazionale. È incomprensibile perchè danneggia tutti, nessuno vince. È priva di senso e ragionevolezza. Per questo voi bambini siete importanti per fare crescere la consapevolezza in tutti che occorre allontanare questo pericolo” dice tra le altre cose Mattarella conversando con i bambini ricoverati nell’ospedale pediatrico Santobono-Pausilipon di Napoli. “Questa consapevolezza che manifestate è preziosa, perchè in futuro la vostra generazione sarà in grado di fare più e meglio di quanto fatto dalla mia generazione” ha aggiunto il capo dello Stato. Un centinaio di studenti ProPal ha sfilato in corteo su Viale Kennedy nel quartiere Fuorigrotta, poco distante dall’istituto Rossini. Il gruppo si è diretto verso Bagnoli senza disordini, mentre gli accessi alle strade laterali che portano a via Terracina, dove ha sede l’istituto in cui era atteso il capo dello Stato, sono blindati da mezzi e uomini delle forze dell’ordine. Davanti all’ex base Nato, un altro corteo è partito con alcune decine di persone. Sfilano con striscioni: “Bagnoli non è in vendita”, dietro una bandiera gigante della Palestina. I due cortei a breve si uniranno. Intanto, si è appreso che una delegazione di cinque persone è stata autorizzata a portare dei documenti che racchiudono le richieste dei cittadini di Bagnoli e degli studenti, in particolare quelli che frequentano istituti dell’area flegrea soggetta al bradisismo, al ministro Valditara e al presidente Mattarella. I cortei partiti nel pomeriggio, uno da Fuorigrotta e l’altro da Bagnoli, si sono uniti in via della Liberazione, strada di confine dei due quartieri di Napoli ovest, nei pressi dell’ex base Nato. Un cordone di mezzi della polizia ha impedito che la manifestazione continuasse. Intanto, resta il presidio dei circa duecento manifestanti, a pochi metri dalla strada che porta all’ingresso dell’istituto Rossini, dove è in corso la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico. “Oggi vivo una emozione non retorica, la stessa che vivo ad ogni inaugurazione dell’anno scolastico. Da qui parte la sfida della nostra scuola, accompagnare ciascun ragazzo verso la scoperta, lo sviluppo, la realizzazione di sé. È una grande sfida esistenziale che interpella ognuno di noi” ha esordito il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara alla cerimonia di apertura dell’anno scolastico. “La scuola è innanzitutto una grande comunità; la scuola da presidiare è la scuola dei talenti, che valorizza le aspirazioni di ogni studente a prescindere dalle condizioni di partenza. È questo il senso della nostra Costituzione” ha proseguito il ministro, secondo il quale l’attenzione verso ogni persona e il merito “sono due facce della stessa medaglia: è lo spirito con cui abbiamo concepito e rafforzato i progetti agenda Sud e agenda nord per ridurre i divari”. Il ministro ha poi ricordato che a Caivano i divari sono il doppio rispetto al resto del Paese e ha poi evidenziato alcune cifre messe in campo: 921 milioni per 925 interventi per nuove palestre e 45 milioni in attrezzature; oltre due terzi sono fondi nazionali. Valditara ha raccontato di aver incontrato 18enni ricoverati in reparti oncologici che hanno conseguito la maturità in alcuni casi con il massimo dei voti. “Le visite di oggi all’ospedale Santobono e all’Istituto Nisida costituiscono due momenti che hanno un profondo significato calato nella vita, con la sua meravigliosa possibilità di riscatto. Il diritto allo studio va tutelato ovunque e per chiunque”. Valditara si è poi soffermato sull’importanza del sostegno: “26mila insegnanti quest’anno sono stati formati sul sostegno, 30mila assunti nel triennio e, grazie alla possibilità delle famiglie di chiedere la conferma del docente di sostegno, 46mila prof hanno avuta garantita la continuità didattica”. “La scuola – ha concluso il titolare di viale Trastevere – deve essere il luogo del sorriso e della gentilezza. Dobbiamo combattere ogni forma di bullismo e pretendere che ovunque nel mondo si abbia rispetto della vita di ogni giovane. Il dialogo è la premessa del rispetto, la Pace è un valore fondamentale della nostra civiltà”. Infine, ha citato l’attenzione a tutto il personale della scuola e la necessità di procedere affinché i docenti godano di autorevolezza e di valorizzazione economica e sociale. “Oggi celebriamo, con avvio del nuovo anno, l’avvio di un grande viaggio per la realizzazione di se stessi, anche nella relazione con gli altri; nel viaggio non smarrite mai la fiducia in voi e nel vostro valore” ha concluso Valditara.
Mattarella a Nisida e all’Ospedale Santobono: “Scuola, veicolo per il futuro. Guerra priva di senso”






