Si chiude con un accordo extragiudiziale la complessa vicenda giudiziaria che ha visto contrapposti il Comune di Ardea e la So.Co.Be.An. Srl, società esecutrice dei lavori di ristrutturazione su un immobile confiscato alla criminalità organizzata nella zona di Colle Romito e successivamente assegnato all’Ente. Il contenzioso era iniziato con un decreto ingiuntivo presentato dalla società per il pagamento di somme relative agli interventi eseguiti. Ne erano seguite un’opposizione formale da parte del Comune, una serie di rimpalli tra uffici e legali, e un procedimento che rischiava di protrarsi ancora a lungo nelle aule di tribunale. La svolta è arrivata nei giorni scorsi, quando la Giunta comunale ha approvato una delibera che ratifica la transazione, mettendo fine alla controversia e chiudendo definitivamente la partita legale. L’accordo consentirà di evitare ulteriori spese processuali e di restituire piena disponibilità dell’immobile all’amministrazione, che potrà ora utilizzarlo per finalità sociali, come previsto dai progetti di riuso dei beni confiscati. «Si tratta di un passaggio importante – commentano fonti di Palazzo – perché consente di superare un contenzioso annoso e di restituire alla comunità un bene che rappresenta un simbolo di legalità e riscatto». L’intesa raggiunta rappresenta dunque non solo la fine di una disputa legale, ma anche l’occasione di dare nuovo slancio alla valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità sul territorio di Ardea.






