Quelli che dovrebbero essere punti di raccolta solidale si stanno trasformando in cumuli di degrado. I container per gli indumenti usati, dislocati in diversi quartieri della città, sono diventati vere e proprie discariche a cielo aperto, tra vestiti sparsi, rifiuti ingombranti e sacchi abbandonati ovunque. Un problema che non passa inosservato. «È un museo a cielo aperto dell’inciviltà», commentano alcuni residenti sui social, denunciando uno scenario che si ripete in più zone. Segnalazioni sono arrivate anche in municipio, con richieste formali da parte della popolazione. «Chiedo all’amministrazione comunale – scrive Alessandro, uno dei cittadini più attivi nelle segnalazioni – quali azioni intende intraprendere al fine di contrastare e reprimere il comportamento incivile e irrispettoso di coloro che provocano queste situazioni indecorose e dannose per Ladispoli». Le aree più colpite si trovano vicino alle scuole del circolo didattico “Ladispoli 1” e al liceo scientifico Sandro Pertini, dove il biglietto da visita offerto agli studenti e alle famiglie è tutt’altro che positivo. Non va meglio nei pressi della stazione ferroviaria, dove i container sono circondati da sacchi strappati e rifiuti di ogni genere. La richiesta dei cittadini è chiara: maggiore controllo, più pulizia e sanzioni per chi scambia i punti di raccolta per una discarica libera. L’amministrazione, intanto, è chiamata a trovare soluzioni rapide per restituire decoro a spazi che dovrebbero rappresentare un gesto di solidarietà, non l’ennesimo simbolo di degrado urbano.
Ladispoli, i container per gli abiti usati trasformati in discariche: “Un museo a cielo aperto”






