venerdì, Gennaio 2, 2026

Il ricorso di un cittadino

Nuovo capitolo nella vicenda dell’impianto di telefonia mobile installato a Colle Romito, dove il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio è chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da un privato cittadino contro l’autorizzazione rilasciata al gestore telefonico. Il punto centrale della contestazione riguarda il fatto che il titolo autorizzativo sia stato concesso “per silentium”, ovvero in assenza di una risposta esplicita da parte del Comune di Ardea entro i termini stabiliti dalla legge. Una procedura che, secondo il ricorrente, sarebbe viziata da irregolarità procedurali e mancata trasparenza amministrativa. Nel ricorso si chiede l’annullamento dell’autorizzazione e di tutti gli atti connessi, compresi i pareri tecnici e ambientali espressi durante l’iter, con particolare riferimento a quelli rilasciati dall’ARPA Lazio e alle valutazioni sui vincoli paesaggistici che interessano l’area. Il Tar ha disposto un approfondimento istruttorio per accertare la correttezza del procedimento e la legittimità delle autorizzazioni rilasciate, chiamando il Comune di Ardea a fornire chiarimenti entro 60 giorni. Intanto, tra i residenti cresce l’attesa per capire se l’installazione della stazione radio base verrà confermata o sospesa, in una vicenda che riaccende il dibattito sul rapporto tra innovazione tecnologica e tutela del territorio.

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