Due operazioni realizzate nell’ambito del quotidiano lavoro di contrasto allo spaccio. Entrambre riguardano il territorio del Quarticciolo, quartiere alla periferia est della capitale. La prima è quella condotta dai Carabinieri della Stazione Tor Tre Teste e della Compagnia Casilina, con il supporto delle unità cinofile e delle Aliquote di Primo Intervento (API) del Nucleo Radiomobile. Il coordinamento delle operazioni è in capo alla Procura della Repubblica. Nei primi blitz e perquisizioni sono state sequestrate oltre 2000 dosi di cocaina e crack e diversi chili di hashish, parte dei quali nascosti nei pressi delle aree giochi per bambini. Cinque persone sono state fermate, e la loro posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori non escludono ulteriori sviluppi dell’inchiesta nelle prossime ore, poiché il materiale sequestrato potrebbe portare all’individuazione di una rete di fornitori e canali di distribuzione. L’operazione rientra nelle strategie per la legalità e la sicurezza indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Ma nel giro di poche ore lo stesso quartiere è stato interessato anche da un altro intervento, questa volta da parte della Polizia di Stato. Il bilancio in questo caso è di nove arresti: un rapinatore e otto pusher di strada. Sono stati i Falchi della Squadra Mobile a individuare i nascondigli dopo un periodo di osservazione e appostamenti fino all’azione avvenuta sotto il porticato di via Ostuni. È lì che gli agenti avevano notato il via vai di vedette che indirizzavano i clienti indicando loro bottigliette di plastica modificate. Nei doppi fondi era nascosto il crack. Altri involucri di hashish erano invece nascosti all’interno di pacchetti di sigarette abbandonati “casualmente” a terra. Più di 20 grammi di crack e hashish sono stati sequestrati durante l’operazione. Oltre ai pusher arrestati nel quartiere gli agenti hanno individuato un ventottenne italiano arrestato con l’accusa di rapina. Sarebbe lui l’uomo che ha rapinato una coppia dopo essersi spacciato per mendicante, fuggendo poi con una collana d’oro e due fedi nuziali. L’uomo arrestato è già gravato dalla misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma. I falchi lo hanno bloccato mentre fuggiva con la refurtiva ancora in tasca. Le autorità sottolineano che il contrasto al traffico di droga resta una priorità per Roma e per l’intera regione Lazio, con particolare attenzione alle periferie urbane, dove l’azione congiunta di Procura, forze dell’ordine e istituzioni locali mira a prevenire lo spaccio vicino a scuole e aree frequentate da minori. Il quartiere è tra quelli osservati speciali secondo la strategia messa a punto nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che mira a mappare e ad insistere sull’intera area della periferia capitolina nell’obiettivo di rafforzare la presenza delle istituzioni e restituire sicurezza e vivibilità ai territori più esposti alla pressione criminale.






