giovedì, Gennaio 29, 2026

Hamas: “Ostaggi liberi lunedì mattina”. Witkoff parla in piazza, fischi per Netanyahu

Inizierà domani mattina la restituzione degli ostaggi israeliani, sulla base dell’accordo di Sharm el Sheikh. Lo ha confermato il coordinatore per gli affari degli ostaggi, Gal Hirsch, in un messaggio alle famiglie. “Sono stati completati i preparativi per il rimpatrio degli ostaggi vivi nella Striscia di Gaza, nel campo di Reim, negli ospedali e, in generale, nelle strutture governative”, dice Hirsch parlando dei 20 rapiti che si ritiene siano ancora in vita. Per quanto riguarda i morti, circa 28, sono stati completati anche i preparativi per il rimpatrio delle salme che saranno trasferite “in modo rispettoso” all’istituto di Medicina legale per l’identificazione dei resti. Non e’ detto pero’ che tutti i corpi possano essere localizzati immediatamente. “Chiediamo, speriamo e lavoriamo affinché Hamas, con l’assistenza della forza internazionale, faccia il massimo sforzo per restituire tutti gli ostaggi morti”, spiega. “State tornando a casa”. Queste le parole, rivolte direttamente agli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, dell’inviato del presidente Usa Donald Trump, Steve Witkoff, nel corso del suo intervento alla manifestazione indetta dal Forum delle famiglie degli ostaggi nella “piazza degli ostaggi” di Tel Aviv. “Il vostro coraggio ha commosso il mondo”, ha detto Witkoff, rivolgendosi alle famiglie degli ostaggi. In seguito Witkoff ha menzionato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, scatenando un’ondata di fischi e cori ostili dalla folla. “Lasciatemi finire il mio pensiero”, ha risposto l’inviato Usa parlando sopra ai fischi e affermando che Netanyahu ha avuto “un ruolo molto importante qui”. “La maggior parte dei residenti di Gaza ha vissuto questa sofferenza senza alcuna colpa, se non quella di essere nati in una situazione orribile”. Lo ha detto il genero di Trump, Jared Kushner, ai dimostranti di Tel Aviv, che gridavano “Vogliamo la pace”.  Kushner ha affermato che i festeggiamenti inizieranno lunedi’, quando sara’ completata la prima fase dell’accordo e i prigionieri israeliani saranno restituiti.  Kushner ha iniziato il suo discorso nella cosiddetta Piazza degli ostaggi di Tel Aviv, di fronte a migliaia di manifestanti israeliani, ringraziando Witkoff per aver intrapreso questo “compito impossibile”.  “Quando le cose si sono fatte difficili e ci siamo scontrati ogni volta con un muro di gomma, ci siamo detti: ‘Facciamo un nuovo piano. Riproviamo’. Ed è così che ci si sente a collaborare con Steve”, ha detto il genero di Trump. “Collaborare con il Presidente Trump su questo, il suo impegno nel vedere la pace, nel vedere gli ostaggi tornare a casa, nel vedere Israele sicuro e protetto e nel vedere l’intero Medio Oriente stabile e prospero è senza pari”, ha aggiunto mentre la folla gridava: “Grazie, Trump”. Kushner ha affermato che vedere alcuni degli atti commessi il 7 ottobre 2023 gli ha fatto pensare a quanto “siamo fortunati ad avere una societa’ con regole, leggi e persone con una morale. Da allora, il mio cuore non è più tranquillo, perchè vuole vedere questi ostaggi tornare a casa e porre fine a questo incubo”.Il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres “si recherà in Egitto per partecipare lunedì al summit per la pace di Sharm el-Sheikh”, ha dichiarato l’ufficio del suo portavoce, aggiungendo che Guterres tornerà presso la sede delle Nazioni Unite mercoledì. Anche il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, parteciperà lunedì al vertice internazionale per la pace, come ha riportato sabato Downing Street in un comunicato diffuso dai media britannici. Si prevede che il capo del Ggoverno britannico renda un “particolare omaggio” al presidente statunitense, Donald Trump, che dovrebbe anch’egli partecipare all’incontro, e al lavoro diplomatico dei mediatori di Egitto, Qatar e Turchia, ha anticipato l’ufficio di Starmer. Il leader britannico offrirà “il fermo sostegno e l’impegno” del Regno Unito con i partner internazionali negli sforzi per mantenere il cessate il fuoco, fornire assistenza umanitaria e assicurare le basi per una pace e una sicurezza durature. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi presiederanno lunedì il “vertice di pace” per Gaza a Sharm el-Sheikh. Così ha annunciato ieri sera la presidenza egiziana. L’incontro si terrà lunedì pomeriggio “con la partecipazione di leader di oltre venti paesi”, si legge nella dichiarazione. L’incontro era stato in precedenza annunciato come la “firma” sul cosiddetto “piano Trump” per Gaza. Ma nelle ultime ore sia Israele sia Hamas hanno fatto sapere che non parteciperanno. Ora si legge che avrà l’obiettivo di “porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, intensificare gli sforzi per raggiungere la pace e la stabilità in Medio Oriente e inaugurare una nuova era di sicurezza e stabilità regionale”.

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