Sta facendo molto discutere a Viterbo la pubblicazione di una serie di video circolati nelle ultime ore sui social, in particolare sulla pagina Facebook “Viterbo centro storico e mobilità urbana”, che mostrerebbero presunte attività di spaccio di droga nel cuore della città. L’amministratore della pagina, per tre giorni consecutivi, ha documentato in vari filmati alcuni punti sensibili del centro storico dove — secondo quanto denunciato nei video — si verificherebbero scambi di sostanze stupefacenti, con persone che farebbero da palo, utenti che ritirerebbero le dosi in orari specifici e presunti luoghi di deposito della droga. Le aree citate nelle riprese sono: Piazza della Repubblica, Largo Marconi, Le vie limitrofe al Sacrario. Nei pressi del Sacrario, tra le strette vie medievali, i video fanno riferimento a quello che viene definito un “palazzetto della droga”, un edificio che — secondo quanto riportato nel post social — accoglierebbe situazioni di forte degrado. Nel post che accompagna uno dei video si legge: “Lo conoscevate il palazzo della droga? Ecco, questo come altri tre immobili in centro, fungono da ‘aggregante’ del disagio e creano situazioni esplosive. Qui dentro si va dalla semplice povertà alle tossicodipendenze più estreme. È un piccolo porto franco, dove nessuno entra, nessuno controlla e dove quindi avvengono le cose che tutti possiamo immaginare. Si spaccia, si fa sesso, si consuma, nello sballo più totale. Vi meravigliate di quello che succede al Sacrario o nelle vie limitrofe?” Le immagini e le parole hanno immediatamente alimentato il dibattito cittadino, con decine di commenti tra indignazione, richieste di intervento e inviti alla prudenza nel trarre conclusioni. Al momento, non risultano comunicazioni ufficiali delle forze dell’ordine sui luoghi segnalati nei video. Tuttavia, il tema del degrado e della sicurezza nel centro storico di Viterbo è da tempo al centro dell’attenzione, anche per episodi occasionali di microcriminalità e consumo di stupefacenti riportati da residenti e commercianti. La pubblicazione dei video riapre dunque una discussione mai realmente sopita: quella su un centro storico che, pur ricco di storia e potenzialità turistiche, continua a mostrare criticità sociali e aree dove la percezione di insicurezza resta alta. È attesa nelle prossime ore una possibile reazione da parte dell’amministrazione comunale o delle autorità competenti, chiamate a verificare quanto riportato e a chiarire la situazione.






