lunedì, Gennaio 19, 2026

Guerra Ucraina, media Usa: “Kiev ha accettato le condizioni per l’accordo di pace”

Un passo inatteso e potenzialmente storico nella guerra in Ucraina. Secondo fonti dell’amministrazione Trump citate da media statunitensi, Kiev avrebbe accettato il nuovo piano di pace elaborato dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto. Un’accelerazione improvvisa, maturata al termine di una fitta rete di colloqui riservati tra Washington, Mosca e la stessa leadership ucraina. A confermarlo, un funzionario americano citato da Cbs News e Abc News: «Gli ucraini hanno accettato l’accordo di pace. Restano ancora alcuni dettagli minori da limare, ma l’intesa è stata accettata». Una frase che apre a scenari fino a ieri impronosticabili, in un negoziato rimasto sinora bloccato su posizioni inconciliabili.
Incontri segreti ad Abu Dhabi
Secondo la Bbc, ieri sera ad Abu Dhabi si sarebbe tenuto un incontro “segreto” tra il segretario dell’esercito Usa, Dan Driscoll, e una delegazione russa. Un secondo faccia a faccia potrebbe svolgersi nelle prossime ore, anche se da Mosca non arrivano conferme: il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha preferito non commentare.
Il summit negli Emirati segue i colloqui di Ginevra tra Stati Uniti e Ucraina, da cui è emersa una nuova bozza di accordo in 19 punti. «Il piano originario in 28 punti non esiste più – ha spiegato la presidenza ucraina –. Alcune clausole sono state eliminate, altre modificate, altre ancora riscritte completamente». La nuova versione sarà ora portata a Washington e Kiev per un confronto diretto con i presidenti delle due nazioni.
Trump pronto a concedere più tempo
La Casa Bianca, intanto, sarebbe disponibile a prolungare i tempi del negoziato. L’ex Presidente Donald Trump, a capo dell’amministrazione statunitense, sarebbe disposto a spostare di una settimana la deadline precedentemente fissata per il 27 novembre, per permettere alle parti di perfezionare il testo.
Fredda, invece, la prima reazione russa. Mosca avrebbe giudicato «non costruttive» le modifiche introdotte con il contributo di alcuni Paesi europei, definendo le correzioni “sbilanciate” e lontane dalle proprie richieste negoziali.
Nuovi attacchi nella notte: morti a Kiev, evacuazioni in Moldavia
Mentre la diplomazia prova a muoversi, il fronte resta incandescente. Nella notte un massiccio attacco russo ha colpito Kiev: almeno sei le vittime accertate.
La tensione si è estesa anche oltreconfine. In Moldavia, gli abitanti dell’area di Floresti sono stati evacuati dopo la caduta di un drone – con ogni probabilità parte dell’offensiva russa – precipitato nel territorio moldavo. Lo ha comunicato la polizia di Chișinău.
Kiev ha risposto con una serie di attacchi mirati, lanciando droni contro alcune città della Russia meridionale.
Una trattativa fragile, ma aperta
Il quadro resta fluido: da un lato la pressione militare continua a scandire il ritmo del conflitto, dall’altro si intravedono spiragli diplomatici che, se confermati, potrebbero segnare una svolta dopo oltre due anni di guerra. Il prossimo passo sarà la verifica politica dei leader coinvolti. Solo allora si capirà se l’accordo potrà davvero trasformarsi in un percorso concreto verso il cessate il fuoco.

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