Durante la cerimonia di svelamento a Bergamo, Giulia Manzù, presidente della Fondazione Manzù e figlia del celebre artista, ha espresso forte emozione per il trasferimento de Il Grande Cardinale in piedi dalla sua storica collocazione ad Ardea alla città natale del padre. “Negli ultimi anni – ha dichiarato Giulia Manzù – è stata mia intenzione costante riannodare i fili delle radici che legano a Bergamo la figura di mio padre. È dunque con molto orgoglio che con mio fratello Mileto possiamo oggi vedere, in un luogo simbolico tra l’Accademia Carrara e la Galleria d’Arte Moderna, il Grande Cardinale di Giacomo Manzù”. L’opera, custodita per molti anni nell’atelier di Ardea dai genitori dell’artista, è stata trasferita grazie alla donazione della Fondazione Banca Popolare di Bergamo. Giulia Manzù ha sottolineato come il monumentale bronzo diventi ora “il simbolo tangibile di un rinnovato legame tra l’artista e la sua città”, sancendo un momento di grande valore culturale e affettivo per la famiglia Manzù e per la città di Bergamo.






