sabato, Novembre 29, 2025

“Il silenzio” di Ardea

L’atelier privato di Manzù, dove sono custodite anche le sue ceneri, resta ancora chiuso al pubblico. Lo scorso anno la proprietà era stata messa in vendita per 4 milioni di euro, ma nessuna trattativa è andata a buon fine. Il destino di questo spazio resta dunque incerto, privando cittadini e appassionati di un contatto diretto con il maestro e la sua eredità. Il presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, Armando Santus, ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: “Desideriamo offrire alla città non solo una grande opera d’arte, ma anche un segno di riconoscenza verso il luogo da cui tutto è cominciato. L’Accademia Carrara rappresenta il punto sorgivo di ogni successivo sviluppo artistico nella nostra comunità: senza la Carrara non ci sarebbero stati né Giacomo Manzù né, più tardi, la GAMeC”. Anche l’assessore alla Cultura di Ardea, Sergio Gandi, ha commentato la vicenda definendo la giornata “un momento di profondo significato civico e culturale”, ricordando come il Grande Cardinale si offra “allo sguardo di tutti come simbolo di bellezza e interiorità, un invito a sostare e contemplare”. L’uscita dell’opera dall’atelier di Ardea segna così non solo la perdita fisica del bronzo, ma anche l’assenza di un progetto di valorizzazione culturale che avrebbe potuto proiettare la città nel panorama internazionale dell’arte contemporanea.

Articoli correlati

 

Ultimi articoli