Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato via social la chiusura totale dello spazio aereo sul Venezuela, assumendo toni duri: «A tutte le compagnie aeree, piloti, spacciatori di droga e trafficanti di esseri umani … lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela sarà interamente chiuso».Secondo un’esclusiva del Washington Post, il segretario alla Difesa Pete Hegseth avrebbe ordinato ai Navy SEAL di «uccidere tutti» i membri dell’equipaggio di un’imbarcazione al largo di Trinidad, sospettata di traffico di droga. L’azione risalirebbe al 2 settembre e sarebbe stata il primo attacco diretto autorizzato da Trump come parte di una dichiarata “guerra ai narcos venezuelani”. Stando alla ricostruzione, i SEAL avrebbero lanciato un missile contro il natante, innescando un incendio. Nonostante il rovinoso impatto, due persone sarebbero sopravvissute e aggrappate al relitto. A quel punto, secondo le fonti, il comandante delle operazioni speciali – dopo aver ricevuto l’ordine di Hegseth – avrebbe disposto un secondo attacco, mortale. Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha però smentito i fatti: «Tutta questa narrazione è completamente falsa», ha dichiarato. Le accuse, se confermate, solleverebbero gravi questioni legali e morali. Funzionari ed esperti di diritto internazionale sostengono che l’uso della forza in questo modo potrebbe violare le normative internazionali e rendere responsabili penalmente le autorità Usa coinvolte: nella campagna contro il Venezuela avrebbero perso la vita più di 80 persone, secondo alcune stime. In parallelo, il New York Times riporta che Trump avrebbe avuto una conversazione telefonica con il presidente venezuelano Nicolás Maduro, per discutere la possibilità di un incontro negli Stati Uniti. Tuttavia, secondo il giornale, per il momento non sono previsti appuntamenti ufficiali, e sia Washington che Caracas si rifiutano di commentare pubblicamente le indiscrezioni.
Trump dichiara “chiuso” lo spazio aereo sul Venezuela e ordina attacco letale






