Papa Leone è arrivato al Phanar per la Divina Liturgia nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, presieduta dal Patriarca Bartolomeo I, nella festa di Sant’Andrea Apostolo. Al termine della Divina Liturgia, Leone e Bartolomeo si recheranno sul balcone del Patriarcato per la benedizione ecumenica congiunta. Una tradizione che sottolinea la fraternità e la comunione tra la Chiesa di Roma e quella di Costantinopoli è lo scambio di Delegazioni in occasione delle rispettive feste dei Santi Patroni: così il 29 giugno, memoria liturgica dei Santi Pietro e Paolo, nell’Urbe giungono alcuni emissari del Patriarcato Ecumenico; mentre il 30 novembre una delegazione della Santa Sede arriva a Istanbul per partecipare alle celebrazioni di Sant’Andrea Apostolo, patrono della Chiesa di Costantinopoli. Questa consuetudine ha preso il via a seguito dell’incontro tra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora I a Gerusalemme, il 6 gennaio 1964. È dalla fede apostolica comune “che dobbiamo attingere per recuperare l’unità che esisteva nei primi secoli tra la Chiesa di Roma e le antiche Chiese Orientali”. Ad auspicarlo è stato stamane Papa Leone XIV nel suo saluto rivolto nella Cattedrale Armena Apostolica di Istanbul al patriarca Sahak II Mashalian. “Dobbiamo anche trarre ispirazione – ha poi detto il Papa – dall’esperienza della Chiesa nascente per ripristinare la piena comunione, una comunione che non implica assorbimento o dominio, ma piuttosto uno scambio dei doni che le nostre Chiese hanno ricevuto dallo Spirito Santo per la gloria di Dio Padre e l’edificazione del corpo di Cristo”. Il Pontefice ha poi concluso: “Auspico che la Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali possa riprendere prontamente il suo fecondo lavoro, alla ricerca di un modello di piena comunione”. “Il popolo armeno non dimentica i Papi che hanno fatto sentire la propria voce nei tempi della nostra sofferenza, che si sono schierati con le comunità cristiane in pericolo e che hanno sostenuto la verità quando il mondo esitava”. Così Sua Beatitudine Sahak II Mashalian, Patriarca Armeno di Costantinopoli nel saluto a Papa Leone XIV nel corso della visita di preghiera nella Cattedrale Armena Apostolica. “Oggi, cristiani in Medio Oriente e altrove affrontano difficoltà, migrazione e numeri in calo. In tempi simili, l’unità diventa essenziale. Qui in Turchia, le nostre comunità cristiane vivono come piccolo gregge, ma un gregge sempre più legato insieme nel rispetto reciproco. La Chiesa apostolica armena crede fermamente che la divisione dei cristiani ferisca il Corpo di Cristo, ma confidiamo che lo Spirito Santo stia guarendo quelle ferite e avvicinando le Chiese sempre più, passo dopo passo. Negli ultimi decenni, le relazioni tra le nostre Chiese hanno raggiunto una profondità un tempo quasi inimmaginabile. Attraverso il dialogo, la preghiera comune e l’amicizia sincera abbiamo percorso questo cammino insieme. La sua visita, oggi, è un segno potente che le Chiese si avvicinano l’una all’altra fraternamente, non come rivali. Dice al mondo che l’unità dei cristiani è possibile perché è la volontà di Dio” ha spiegato il Patriarca per poi aggiungere: “La comunità armena in Turchia è piccola ma resiliente. Le nostre chiese, scuole e fondazioni proseguono la loro missione con dedizione e amore. Come figli fedeli della antica Chiesa armena, siamo cittadini leali di questo Paese, godendo di libertà religiosa e sostegno statale come minoranza ben assistita. Nei momenti di difficoltà e nei momenti di speranza, abbiamo sentito la solidarietà degli altri cristiani: ortodossi, cattolici e protestanti. La sua presenza qui oggi è un gesto profondo di quella solidarietà”. Papa Leone XIV è giunto nella Cattedrale Armena Apostolica di Istanbul per la visita di preghiera. Al suo arrivo, il Papa è stato accolto all’ingresso dal Patriarca della Chiesa Apostolica Armena. Il Patriarcato Armeno di Costantinopoli è una sede autonoma della Chiesa Apostolica Armena. La sede del Patriarca Armeno di Costantinopoli, noto anche come Patriarca Armeno di Istanbul, è la chiesa patriarcale Surp Asdvadzadzin (Chiesa patriarcale della Santa Madre di Dio), nel quartiere Kumkapi. Il Patriarcato Armeno di Costantinopoli riconosce il primato del Catholicos di tutti gli armeni, nella sede spirituale e amministrativa della Chiesa Armena, Echmiadzin (Armenia), nelle questioni che riguardano la Chiesa Apostolica Armena mondiale. Nelle questioni locali, la sede patriarcale è autonoma. Al termine della visita, dopo lo scambio dei doni, la benedizione e il canto finale, Leone benedirà una targa commemorativa all’ingresso della Cattedrale e quindi si trasferirà in auto al Phanar per la Divina Liturgia nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio.
Il Papa lascia la Turchia per volare in Libano. La visita nella Cattedrale Armena






