Roma ha salutato l’arrivo del 2026 con una notte di musica, luci e partecipazione al Circo Massimo, trasformato ancora una volta nel cuore pulsante dei festeggiamenti di Capodanno. Migliaia di persone hanno affollato l’area fin dal tardo pomeriggio, sfidando il freddo invernale per assistere al tradizionale Concertone, diventato ormai un appuntamento fisso per la città. Un colpo d’occhio imponente, tra famiglie, gruppi di amici e turisti, tutti uniti dall’attesa dello scoccare della mezzanotte. Sul palco si sono alternati alcuni dei nomi più amati del panorama musicale italiano. Alessandra Amoroso ha emozionato il pubblico con i suoi brani più celebri, accompagnata da cori che si sono levati all’unisono dalla platea. Fabri Fibra ha portato al Circo Massimo l’energia e la potenza del suo rap, trasformando l’area archeologica in una grande arena urbana, mentre Tananai ha conquistato soprattutto i più giovani con uno show trascinante, fatto di ritmo e ironia. Allo scoccare della mezzanotte, tra applausi, abbracci e smartphone alzati per immortalare il momento, sono saliti sul palco il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato. Davanti a una folla festante, il primo cittadino ha voluto condividere il successo della serata con chi ha reso possibile l’evento: «È andata alla grande, siete stati grandi», ha detto rivolgendosi al pubblico, accolto da un lungo applauso. Poi il ringraziamento a chi ha lavorato dietro le quinte: «Dietro questo successo c’è il lavoro di moltissimi lavoratori, grazie a tutti», ha concluso Gualtieri, sottolineando l’impegno di tecnici, operatori della sicurezza, forze dell’ordine, personale sanitario e addetti all’organizzazione. La macchina organizzativa ha funzionato senza intoppi, con un imponente piano di sicurezza e un sistema di trasporti potenziato per agevolare l’afflusso e il deflusso dei partecipanti. Il Concertone al Circo Massimo si conferma così non solo come un grande evento musicale, ma anche come un simbolo della capacità di Roma di accogliere e gestire appuntamenti di massa in uno dei luoghi più suggestivi della città.
Con la musica che ha continuato a risuonare anche dopo la mezzanotte e un’atmosfera di festa diffusa, la Capitale ha dato il benvenuto al 2026 tra entusiasmo e voglia di ripartenza, consegnando ai romani e ai visitatori una notte da ricordare.






