Un sistema rodato e redditizio, capace di “ripulire” auto rubate e rimetterle in circolazione come se fossero perfettamente regolari, generando un flusso di denaro che sfiora il milione di euro. È quanto emerso dall’operazione condotta nei giorni scorsi dalla Polizia Stradale di Albano Laziale, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di nove persone residenti tra Nettuno, Anzio, Roma e Giulianova, nelle Marche. L’indagine ha permesso di ricostruire un articolato meccanismo di riciclaggio di veicoli, basato sulla falsificazione dei documenti e sull’alterazione dei dati identificativi delle auto. Secondo quanto accertato dagli investigatori, i mezzi venivano sottratti in diverse zone del Lazio e successivamente “ripuliti” attraverso procedure fraudolente che ne consentivano la reimmatricolazione o la rivendita sul mercato dell’usato come veicoli apparentemente leciti. Anzio e il litorale sud di Roma avrebbero avuto un ruolo centrale nell’organizzazione, fungendo da snodo operativo per lo stoccaggio dei veicoli e per i contatti con acquirenti ignari della provenienza illecita delle auto. Il giro d’affari, stimato in prossimità del milione di euro, dimostra la portata dell’attività criminale e la capacità del gruppo di operare in modo sistematico e continuativo. Le misure cautelari, eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria, rappresentano l’esito di una complessa attività investigativa condotta dalla Polizia Stradale di Albano Laziale, che ha incrociato controlli su strada, accertamenti documentali e analisi dei flussi finanziari. L’operazione ha consentito di interrompere un circuito illecito che alimentava il mercato delle auto rubate, con ricadute dirette anche sulla sicurezza dei cittadini. Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabilità e per verificare l’esistenza di altri canali di riciclaggio collegati al gruppo. Un’operazione che conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio di Anzio e del litorale, spesso utilizzato come base logistica per attività criminali di ampio respiro.






