Una devastante esplosione causata da un incendio ha trasformato i festeggiamenti di fine anno in una strage nella famosa località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Il rogo è divampato intorno alle 1:30 del 1° gennaio all’interno del bar Le Constellation, mentre era in corso una festa di Capodanno. Secondo le autorità vallesane, sono circa 47 i morti e oltre 112 i feriti, molti in condizioni gravi con ustioni estese. A confermarlo è stato il capo della polizia cantonale, Frederic Gisler, spiegando che tra le vittime ci sono molti giovani e numerosi stranieri. L’area è stata chiusa e l’identificazione delle vittime richiederà giorni. La causa dell’incendio è ancora sotto indagine, ma le autorità hanno escluso il dolo: non si è trattato di un’esplosione volontaria. Al momento non ci sono arresti né sospettati. Secondo la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, l’ipotesi principale è quella di un incendio esteso che ha provocato una deflagrazione. Testimoni riferiscono che le fiamme si sono propagate in pochi secondi, probabilmente dopo che una candela o un fuoco artificiale su una bottiglia di champagne ha toccato il soffitto del locale, che era arredato con materiali altamente infiammabili. Restano da chiarire aspetti cruciali come il rispetto delle norme di sicurezza e la presenza di uscite di emergenza. La stessa Pilloud ha ricordato che la scala che conduceva al seminterrato era particolarmente stretta, un elemento che potrebbe aver complicato l’evacuazione. Le autorità svizzere parlano di un possibile flashover, un fenomeno estremamente pericoloso in cui un incendio localizzato si trasforma improvvisamente in un rogo generalizzato, con temperature altissime e accensioni simultanee dei materiali presenti. In queste condizioni, la sopravvivenza è quasi impossibile e il rischio resta elevato anche per i soccorritori. Le Constellation era un noto punto di riferimento per l’après-ski e la vita notturna. Secondo recensioni online, però, il locale presentava criticità sul piano della sicurezza: una sola via di accesso e fuga nel seminterrato e un arredamento con molti elementi in legno, che avrebbe favorito la rapida propagazione delle fiamme. Tra le persone colpite ci sono anche diversi italiani. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, “dall’incrocio dei dati che arrivano dall’unità di crisi della Farnesina, dall’ambasciata d’Italia a Berna, dal consolato d’Italia a Ginevra, risulta che ci sono 19 italiani dispersi e una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali svizzeri”. Mentre parla di 6 dispersi l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, che precisa di non aver ancora ricevuto dalle autorità svizzere la lista ufficiale.






