Un’esplosione violentissima, avvenuta nel cuore della notte all’interno di un locale di Crans-Montana, ha trasformato una serata di svago in un dramma internazionale che ora coinvolge anche l’Italia. Tre dei feriti più gravi sono stati trasferiti nelle ultime ore all’ospedale Niguarda di Milano, dove è stato immediatamente attivato il piano per le maxi emergenze, riservato agli eventi con un alto numero di pazienti critici.
Tra i ricoverati nel nosocomio milanese c’è anche un ragazzo di 16 anni, originario di Roma, le cui condizioni vengono definite serie. Il bollettino medico, fanno sapere fonti sanitarie, è in costante aggiornamento e la prognosi resta al momento riservata per tutti e tre i pazienti trasferiti. I feriti presentano ustioni estese e traumi compatibili con un’esplosione di forte intensità, avvenuta in un ambiente chiuso. Il Centro Grandi Ustioni del Niguarda, considerato il più importante d’Europa per specializzazione e capacità di trattamento, ha attivato 16 posti letto dedicati, mobilitando equipe multidisciplinari di anestesisti, chirurghi plastici, rianimatori e personale infermieristico altamente qualificato. Una macchina organizzativa complessa, entrata in funzione nel giro di poche ore per far fronte a un’emergenza che ha superato i confini nazionali. Al momento, la maggior parte dei feriti resta ricoverata in diversi ospedali svizzeri, dove sono stati soccorsi immediatamente dopo l’esplosione. Tuttavia, secondo quanto trapela dagli ambienti sanitari, alcuni dei pazienti più gravi potrebbero essere trasferiti nelle prossime ore proprio a Milano, qualora le loro condizioni lo rendessero necessario e compatibile con il trasporto. Sull’origine dell’esplosione le autorità elvetiche mantengono il massimo riserbo. Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire le cause dell’incidente e verificare eventuali responsabilità, mentre la comunità locale di Crans-Montana resta sotto shock per quanto accaduto. Intanto, a Milano, l’attenzione resta alta. Medici e operatori sanitari continuano a monitorare senza sosta l’evoluzione clinica dei feriti, in attesa di nuovi aggiornamenti che potrebbero arrivare già nelle prossime ore.






