sabato, Gennaio 3, 2026

Cerveteri, il nuovo anno si apre con la storia: visite guidate gratuite al Parco archeologico etrusco

Il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia inaugura il 2026 all’insegna della cultura e della valorizzazione del patrimonio storico con due giornate di visite guidate gratuite dedicate al grande pubblico. L’iniziativa è in programma per oggi e lunedì 5 gennaio, con due appuntamenti giornalieri fissati alle ore 10 e alle ore 12, e rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la civiltà etrusca in uno dei luoghi simbolo della sua grandezza. Nel clima raccolto delle festività di inizio anno, il Parco apre le sue porte a cittadini, famiglie e visitatori offrendo un percorso guidato tra le testimonianze millenarie che hanno reso Cerveteri famosa in tutto il mondo. Dalle monumentali tombe della Necropoli della Banditaccia, patrimonio Unesco, fino agli spazi museali e ai resti che raccontano la vita quotidiana, i riti e l’organizzazione sociale degli Etruschi, le visite permetteranno di immergersi in una storia che affonda le radici in oltre duemila anni fa. Le guide accompagneranno i partecipanti in un viaggio nel tempo, illustrando con linguaggio accessibile ma rigoroso i principali aspetti archeologici e storici del sito, soffermandosi sull’architettura funeraria, sul significato simbolico delle sepolture e sul ruolo centrale che Cerveteri ebbe nel Mediterraneo antico. Un’esperienza pensata non solo per gli appassionati di archeologia, ma anche per chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo straordinario patrimonio. L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di promozione culturale volto a rendere il Parco sempre più fruibile e vicino alla comunità, valorizzando il periodo delle festività come momento di pausa, riflessione e scoperta. Le visite guidate gratuite rappresentano infatti un invito a rallentare e a riscoprire le proprie radici, in un contesto di grande suggestione storica e paesaggistica. Con questo doppio appuntamento di inizio anno, il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia conferma il suo ruolo centrale nella diffusione della conoscenza della civiltà etrusca e rilancia l’importanza della tutela e della valorizzazione dei beni culturali come risorsa identitaria e culturale per il territorio.

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