sabato, Gennaio 3, 2026

Ladispoli in lutto per Giuliano Falcioni: i suoi cani lo hanno atteso invano, scatta la solidarietà

Hanno continuato ad aspettarlo sul tappeto di casa, come ogni sera, ignari di ciò che era accaduto. Ma Giuliano Falcioni non è mai rientrato. Il 49enne è morto il giorno di Natale in un tragico incidente stradale sull’Aurelia, in zona Massimina, mentre era in sella alla sua moto. Una notizia che ha profondamente scosso non solo la comunità cerveterana, ma anche quella di Ladispoli, dove Giuliano era molto conosciuto e stimato. Istruttore di autodifesa personale e arti marziali, Falcioni aveva avviato numerose iniziative sul territorio, in particolare a sostegno delle donne, lasciando un segno umano e sociale importante. Nel suo appartamento di Valcanneto, però, ad attenderlo inutilmente sono rimasti Gino e Lara, i due cani adottati da un canile quasi dieci anni fa e diventati, negli anni, la sua vera famiglia. Oltre al dolore per la perdita, è emersa subito una situazione delicata: Giuliano si occupava quotidianamente delle cure di Gino, affetto da una grave cardiopatia e bisognoso di una pasticca salvavita ogni giorno. Dopo la tragedia, la vicina di casa, in possesso delle chiavi dell’appartamento, non ha esitato un istante e si è presa cura dei due animali, insieme agli amici della palestra La Palma di Ladispoli. Proprio da loro è partita una gara di solidarietà per garantire assistenza e sostegno, soprattutto per far fronte alle costose cure necessarie a mantenere in vita Gino. Un gesto concreto che racconta quanto Giuliano fosse amato e quanto il suo esempio continui a vivere, anche attraverso l’attenzione e l’affetto riservati a quei due amici a quattro zampe che, fino all’ultimo, lo hanno aspettato.

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