A due mesi dal parziale crollo della Torre dei Conti, nel cuore del centro storico di Roma, il prefetto Lamberto Giannini ha effettuato un sopralluogo sul cantiere avviato per la messa in sicurezza dell’edificio medievale che si affaccia su largo Corrado Ricci. Un controllo sul campo per verificare lo stato dei lavori e l’avanzamento di un intervento delicato, reso necessario da un evento che ha segnato profondamente la città. Il prefetto, accompagnato dal comandante dei vigili del fuoco di Roma, Adriano De Acutis, ha visitato le aree interessate dalle operazioni di consolidamento della Torre, crollata parzialmente nella mattinata del 3 novembre 2025. Un cedimento improvviso che costò la vita a un operaio di 66 anni, Octav Stroici, impegnato nelle attività di cantiere, e che portò alla chiusura immediata dell’area per motivi di sicurezza. Le operazioni attualmente in corso sono particolarmente complesse e richiedono un elevato livello di specializzazione. Il personale del comando dei vigili del fuoco di Roma è impegnato nella realizzazione di opere di irrigidimento trasversale delle finestrature dell’edificio, nel puntellamento delle facciate danneggiate dal crollo e nella rimozione di elementi strutturali distaccati o pericolanti, con l’obiettivo di scongiurare ulteriori cedimenti e preservare l’integrità del monumento. Un lavoro serrato e continuativo, sostenuto da un finanziamento di 250mila euro messo a disposizione da Roma Capitale. Ogni giorno operano due squadre dei vigili del fuoco, per cinque giorni alla settimana e con turni di nove ore, fino alle 17. Un impegno costante che testimonia l’attenzione riservata a uno dei simboli del patrimonio storico della città. Parallelamente, per consentire la progressiva riapertura dell’area e rendere nuovamente possibile il transito nella zona che affaccia su via Tor de’ Conti, sono in fase di installazione apposite strutture metalliche di protezione. Un passaggio fondamentale per restituire sicurezza a residenti e turisti, senza compromettere le esigenze di tutela del bene storico. Al termine del sopralluogo, il prefetto Giannini si è congratulato con i vigili del fuoco per la professionalità dimostrata, sia durante le drammatiche fasi di soccorso successive al crollo, sia nel corso delle attuali attività di messa in sicurezza. Un riconoscimento che sottolinea il valore del lavoro svolto per garantire la salvaguardia di un edificio di straordinario rilievo storico e culturale, nel rispetto della memoria della vittima e della sicurezza collettiva.






