sabato, Gennaio 3, 2026

Tragedia a Crans-Montana: ancora dispersi sei ragazzi italiani. Sono 40 i morti e 119 i feriti

È definitivo il bilancio delle vittime del rogo che ha devastato il locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. Sono al momento 6 quelli riconosciuti, operazione resa difficilissima per via delle condizioni dei corpi. Tajani sul luogo della tragedia: “Sono entrato solo nella hall del locale, ma si capisce che lì qualche cosa non ha funzionato, soprattutto per le uscite di emergenza, e le misure anti-incendio non hanno funzionato come dovevano”. “Non riusciamo né a dormire né a mangiare, stiamo tutti molto male”. Lo ha detto Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation di Crans Montana, dove sono morte almeno 40 persone a causa di un incendio, parlando con ’20 Minuten’, giornale svizzero in lingua tedesca.Moretti ha assicurato: “Faremo tutto il possibile per contribuire a chiarire le cause. Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere. Sono coinvolti anche i nostri avvocati”. KIl proprietario del locale ha ribadito che la struttura era stata “ispezionata tre volte” negli ultimi dieci anni e che “tutto era stato fatto secondo le normative”. La dinamica del devastante incendio che ha colpito Crans-Montana si arricchisce di un nuovo, inquietante tassello investigativo. Secondo quanto riportato dal sito elvetico Blick, che ha rilanciato un’immagine pubblicata originariamente dal Daily Mail, il rogo potrebbe essere stato innescato accidentalmente da una candela pirotecnica utilizzata durante i festeggiamenti. La foto, attualmente al vaglio delle autorità, sembra immortalare i momenti immediatamente precedenti la catastrofe, offrendo una possibile spiegazione visiva alla rapidità con cui le fiamme si sono propagate. Il documento fotografico mostra una scena di euforia che precede il dramma: una persona che indossa la maschera di Guy Fawkes sostiene sulle spalle una donna munita di un casco nero. Quest’ultima tiene tra le mani una bottiglia sulla quale è posizionato un dispositivo pirotecnico acceso. La particolarità dell’immagine, che sta facendo il giro dei media internazionali, risiede nella vicinanza della donna al soffitto del locale: il getto di scintille della candela appare pericolosamente a contatto con il rivestimento superiore che, stando ai dettagli della foto, avrebbe già iniziato a prendere fuoco in quel preciso istante. Se questa ricostruzione fosse confermata, si tratterebbe di una tragica fatalità legata all’imprudenza. I rivestimenti dei soffitti in molte strutture montane sono spesso realizzati con materiali che, se non adeguatamente trattati, possono rivelarsi estremamente infiammabili. La combinazione tra l’altezza ridotta del soffitto e l’utilizzo di fiamme libere o dispositivi pirotecnici da interno avrebbe creato le condizioni perfette per un incendio “flashover”, capace di avvolgere l’intera area in pochissimi secondi, lasciando scampo minimo ai presenti. Le autorità svizzere stanno lavorando per identificare i soggetti presenti nello scatto e verificare l’attendibilità temporale della fotografia rispetto allo scoppio del rogo. Resta da accertare se l’uso di tali dispositivi fosse autorizzato all’interno del locale e se siano state rispettate le normative di sicurezza antincendio vigenti. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma l’ipotesi sollevata dai media internazionali sposta l’attenzione sulla responsabilità individuale e sulla gestione dei rischi durante gli eventi pubblici in spazi chiusi.

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