L’inizio del 2026 si apre con tensioni crescenti all’Asl Roma 4. Dopo le polemiche legate al concorso per l’assunzione a tempo determinato di 30 unità di Coadiutore Amministrativo Senior e alla cessazione dell’appalto ACAPO, che forniva all’azienda 69 lavoratori, ora a sollevare nuove preoccupazioni sono i circa 80 Operatori Socio Sanitari (OSS) della Nuova Sair, che hanno annunciato una protesta. Gli OSS lamentano incertezze legate a condizioni di lavoro, continuità occupazionale e carichi assistenziali. La decisione di alzare la voce arriva in un contesto già delicato, segnato da un susseguirsi di cambiamenti organizzativi e dalla sospensione di appalti che avevano garantito personale fondamentale per il funzionamento dei servizi sanitari sul territorio. La situazione, che coinvolge operatori essenziali per ospedali e strutture socio-sanitarie, rischia di avere ripercussioni anche sul servizio ai cittadini, già messo alla prova dagli scossoni degli ultimi mesi. Le associazioni di categoria e i sindacati locali hanno espresso vicinanza agli OSS, sottolineando la necessità di un confronto immediato con l’azienda per trovare soluzioni condivise. Per l’Asl Roma 4, la sfida nei prossimi giorni sarà doppia: gestire le proteste dei lavoratori e al tempo stesso garantire la continuità dei servizi, evitando ulteriori disagi per gli utenti. Un inizio anno che mette in luce fragilità organizzative e tensioni accumulate, confermando come la gestione del personale resti uno dei nodi più complessi dell’azienda sanitaria.
Civitavecchia, inizio anno difficile per l’Asl Roma 4: protestano anche gli OSS della Nuova Sair






