domenica, Gennaio 4, 2026

Ladispoli, 10 milioni dalla Regione per la barriera sommersa: dubbi sull’efficacia del progetto

Il Comune di Ladispoli si prepara a ricevere dalla Regione Lazio una somma considerevole, circa 10 milioni di euro, destinata alla realizzazione di una lunga barriera sommersa che si estenderebbe da Torre Flavia fino a San Nicola. L’opera, presentata come soluzione contro l’erosione costiera, suscita però dubbi e polemiche tra esperti, cittadini e osservatori locali. L’obiettivo dichiarato è proteggere le spiagge di Ladispoli dall’avanzata del mare, ma molti criticano la scelta, sottolineando i rischi e i possibili effetti collaterali dell’intervento. Tra i principali timori, la potenziale inefficacia dell’opera nel lungo periodo e il pericolo per i bagnanti, con costi di manutenzione destinati a crescere vertiginosamente. Altri scenari critici riguardano l’equilibrio naturale delle spiagge. La barriera potrebbe infatti provocare uno spostamento dei detriti marini, determinando un allungamento delle spiagge non protette e migliorando indirettamente la situazione di alcune coste adiacenti a Ladispoli, mentre quelle davanti al litorale cittadino rimarrebbero vulnerabili. Le palazzine costruite nel secolo scorso a ridosso della battigia, ormai minacciate dall’erosione, insieme al costante avanzare del mare, rafforzano l’idea che il progetto sia più un’ostinazione contro natura che una soluzione realmente efficace. L’intervento, per quanto ambizioso e costoso, alimenta quindi un dibattito acceso: protezione delle spiagge sì, ma a quale prezzo e con quali conseguenze? Ladispoli si trova così a dover bilanciare investimenti pubblici importanti, sicurezza dei cittadini e rispetto dei delicati equilibri del litorale.

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