Fra i buoni propositi per il 2026 di Roma Capitale c’è l’allargamento a est della metro B. Per ottenerlo la giunta Gualtieri nell’ultima seduta del 2025 ha mosso i passi preliminari necessari per chiedere i fondi al governo. Il progetto prevede due nuove tratte. Una da Rebibbia a Casal Monastero per 3 chilometri e 900 metri, con due fermate intermedie a San Basilio e Torraccia e un grande parcheggio di scambio a Casal Monastero. L’altra proseguirà da lì fino a Setteville, nel comune di Guidonia, per altri 4 chilometri e 100, con le stazioni di Tecnopolo Tiburtino e Settecamini, oltre al capolinea che sarà servito da un altro parcheggio di scambio e da un deposito per i treni. Secondo l’assessore alla mobilità di Roma Capitale “la prosecuzione della linea B fino a Guidonia è fondamentale per servire i tanti residenti e i lavoratori, ma anche per decongestionare la Tiburtina e il Grande Raccordo Anulare dal traffico proveniente dai comuni di quel quadrante dell’area metropolitana”. Varati sia il cosiddetto “documento di fattibilità delle alternative progettuali” per l’intero progetto, sia il documento di indirizzo alla progettazione per la tratta Rebibbia-Casal Monastero: passi necessari per arrivare alla definizione del piano di fattibilità tecnico-economica – negli intenti della giunta entro fine 2026 – e quindi alla richiesta della cifra, stimata in un miliardo e mezzo, al governo. Tempi stimati per la realizzazione dell’opera, 5-6 anni.






