lunedì, Gennaio 5, 2026

Stazionarie le condizioni di Manfredi all’ospedale Niguarda

Restano stazionarie ma gravi le condizioni di Manfredi, il sedicenne romano sopravvissuto al devastante incendio di Crans-Montana, in Svizzera, e attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Niguarda di Milano. Il giovane è costantemente monitorato dall’équipe medica, che nelle ultime ore non ha registrato peggioramenti né miglioramenti significativi del quadro clinico. Nei giorni scorsi Manfredi è stato sottoposto a due interventi chirurgici consecutivi, necessari per trattare le ustioni riportate alle braccia e al dorso. I chirurghi hanno effettuato innesti di tessuti biocompatibili, una procedura delicata ma fondamentale per favorire la rigenerazione cutanea e ridurre il rischio di infezioni. L’evoluzione resta prudenzialmente sotto osservazione, con i medici che mantengono la prognosi riservata. Accanto alla battaglia clinica, la famiglia del ragazzo è stata colpita da un ulteriore, durissimo colpo. Umberto Marcucci, padre di Manfredi, ha appreso con profondo dolore la notizia della morte di Riccardo Minghetti, rimasto vittima dello stesso incendio. I due ragazzi erano legati da un’amicizia di lunga data, cresciuta anno dopo anno durante le vacanze trascorse insieme in montagna, proprio a Crans-Montana, dove le loro famiglie si ritrovavano fin da quando erano bambini. Un legame forte, fatto di estati sulla neve e sui sentieri alpini, oggi spezzato dalla tragedia. Mentre Manfredi continua a lottare nel silenzio della terapia intensiva, il pensiero dei familiari corre anche al ricordo di Riccardo, in un dolore che si intreccia alla speranza che il sedicenne possa superare le prossime, decisive ore.

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