Il Comune di Ardea alza nuovamente la voce sull’iter del Termovalorizzatore di Roma, insistendo sull’importanza di una valutazione reale e puntuale delle osservazioni presentate dal pubblico. Secondo l’amministrazione, non basta un passaggio formale: ogni osservazione deve ricevere una risposta specifica, motivata e dettagliata, in modo da garantire trasparenza e correttezza procedurale. Le controdeduzioni finora prodotte dal proponente, RenewRome S.r.l., vengono giudicate insufficienti. In particolare, vengono contestati tre aspetti principali: le risposte sono aggregate per temi e non riferite alle singole osservazioni; spesso si limitano a rimandare a documenti già depositati; e risultano carenti su nodi cruciali come le alternative progettuali, la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS), gli impatti sulla mobilità, il bilancio idrico e altre questioni ambientali fondamentali. Da queste criticità emerge la prescrizione chiave del Comune di Ardea: le controdeduzioni devono essere analitiche, quantitative e riferite singolarmente a ciascun contributo del pubblico. Non solo: viene chiesta la sospensione immediata delle determinazioni conclusive e di ogni attività sul terreno finché tutti i contributi non siano acquisiti e valutati integralmente. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: tutelare l’ambiente, la salute dei cittadini e la trasparenza procedurale, impedendo che il progetto proceda senza aver considerato pienamente le osservazioni di comitati, associazioni e comunità locali. Ardea ribadisce così la propria determinazione a non cedere a scorciatoie burocratiche, chiedendo un confronto reale e dettagliato prima di qualsiasi decisione definitiva.






